Come costruire la giusta autostima in un adolescente

Anche quando un bambino diventa adolescente, il suo benessere psicofisico  dipende sempre da un clima familiare sereno e da rapporti positivi tra tutti i membri della famiglia. Anche questo é un argomento  trattato in un inserto (Noi/Famiglia/Vita del quotidiano Avvenire). L’ambiente familiare dunque è ritenuto fondamentale perché un ragazzino cresca sicuro dei suoi mezzi e diventi poi un adulto altrettanto sereno, nonostante le difficoltà della vita che purtroppo gli adolescenti incontreranno; ecco perché anche loro devono essere preparati ad affrontare la vita. In quell’articolo si riferiva che l’Università di Pavia, con il suo Laboratorio per l’Attaccamento e il sostegno alla genitorialità, aveva effettuato una ricerca coinvolgente i servizi di Neuropsichiatria infantile dell’IRCCS Ca’ Grande Politecnico di Milano e dell’IRCCS Stella Maria di Pisa e “i genitori di ragazzi adolescenti”, ricerca completata da uno studio condotto dalla stessa Università sulle famiglie adottive; in quelle pagine si legge  un termine , “disciplina sensibile”, per indicare da un lato la sensibilità che devono avere i genitori aggiungendo capacità di ascolto e di accoglienza dei messaggi e dei segnali comunicativi dei ragazzi, anche se nascosti  oppure esplosivi, dall’altro per indicare la capacità di correggere  prontamente determinati atteggiamenti, in tempi adeguati, in modo che i figli  possano recepire gli insegnamenti rispondendo, a loro volta, positivamente.  Comunque simile “impresa” trova tanti di quegli ostacoli nella vita quotidiana che spesso rischiano di vanificare i consigli e le raccomandazioni impartite dai più esperti psicopedagogisti. D’altra parte sia un atteggiamento troppo indulgente sia la mancanza di regole chiare possono entrambe far emergere comportamenti di insicurezza con conseguente ansia e/o depressione negli adolescenti. Comunque un ragazzo va elogiato se fa bene, ma non va sgridato, in linea di massima, se sbaglia, bensì consigliato. Adesso proponiamo, in sintesi, i consigli suggeriti dalla ricerca citata affinché i genitori possano aiutare i loro ragazzi a maturare con un buon livello di autostima, tenuto conto che circa 1/3 degli studenti segnala di avere problemi di ansia e di umore depresso (ma solo il 50% dei genitori se ne accorge); questi sono i dati riscontrati dal Laboratorio di Psicologia di Attaccamento e sostegno alla genitorialità operante nella  stessa Università. Ed ecco i  10 consigli che la citata Università fornisce ai Genitori per migliorare il livello di autostima dei figli adolescenti:

  1. Rispettare i loro spazi;
  2. Rispettare i loro tempi e trovare il momento giusto per informarsi o intervenire;
  3. Non prendere per oro colato, al 100%, i loro atteggiamenti;
  4. Essere flessibili e avere molto tatto e discrezione;
  5. Sorvegliare situazioni e amicizie, sempre con molta discrezione;
  6. Diminuire le sollecitazioni e non apparire sempre preoccupati o critici;
  7. Imparare ad ascoltare e non pontificare continuamente… irritando il giovane;
  8. Riuscire a dare regole chiare e precisi orientamenti;
  9. Premiare anche l’impegno e non soltanto i risultati ottenuti dal ragazzo;
  10. Sfruttare eventuali sbandamenti scolastici o periodi di crisi, che devono invece essere considerate occasioni per maturare e migliorarsi, non solo sconfitte personali.

La ricerca che abbiamo qui ricordato, in definitiva, ha dimostrato che nella nostra convulsa società vi é un’alta incidenza di emotività negativa sia negli adolescenti che nei genitori, invitati con gli insegnanti a rispondere Tutti alle stesse domande basate sulla percezione del benessere o malessere da parte dei loro ragazzi. Incredibile, ma  più del 33% di giovanissimi riconosce di avere problemi esistenziali, mentre solo il 50% dei genitori si accorge del loro disagio; gli insegnanti questo problema non lo recepiscono e questa situazione è molto pericolosa per cui consigliamo i genitori e i docenti a impegnarsi di più, aiutandosi reciprocamente, per cogliere i segnali giusti, anche minimi, in modo da intervenire precocemente per modificare l’atteggiamento, qualora fosse sbagliato, da tenere nei confronti dei giovani. Auspicabile sarebbe giungere a una collaborazione piena tra genitori e insegnanti (anche noi di anabonews siamo fiduciosi che si arrivi a una riforma concreta e completa della scuola che preveda il coinvolgimento dei genitori). Questi, nel frattempo, sono in gran parte i consigli della Prof.ssa Lavinia Barone, Docente di Psicologia dello sviluppo dell’Università di Pavia forniti per consolidare le relazioni positive, le sole  in grado nell’adolescente, di gettare le basi per una solida, corretta autostima, consistenti in un nuovo atteggiamento mentale più aperto e costruttivo, qualora supportato da una maggior fiducia nei propri mezzi. NdR. Il testo originario è stato scritto dalla Dott.ssa Irene Trentin, giornalista e divulgatrice di fama, sull’inserto NOI/Famiglia/Vita. 

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