
I dati confermano che si tratta di una vera e propria epidemia, sulle news della Rivista SIP leggiamo infatti che in occasione della Giornata mondiale sull’obesità, celebrata il 4 marzo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso i dati provenienti da una recente ricerca pubblicata sul “Lancet”*: nel 2022 le persone con obesità nel mondo sono più di un miliardo; a livello mondiale, l’obesità tra gli adulti è più che raddoppiata dal 1990 ed è quadruplicata tra i bambini e gli adolescenti (dai 5 ai 19 anni di età). “E’ un’emergenza sociale”, commenta la Presidente della Società italiana di Pediatria, la Prof.ssa Annamaria Staiano. “L’obesità è un modello precursore di malattie croniche, come diabete, malattie cardiovascolari ecc., che il Servizio Sanitario Nazionale deve affrontare in epoche successive della vita. Occorre investire maggiormente sulla prevenzione, a cominciare dall’educazione sanitaria nelle scuole”. “La scuola rappresenta un luogo insostituibile, non solo per l’apprendimento di nozioni ma anche per un complessivo sviluppo psico-fisico dei bambini e dei ragazzi. Per questo motivo è anche il luogo ideale per mettere in atto, sul campo, la vera prevenzione. Insegnare ai bambini, sin dalle prime epoche della vita, quali solo le sane scelte alimentari, gli stili di vita salutari e i comportamenti che mettono a rischio la salute. Si devono formare cittadini preparati sui temi della sanità pubblica e creare le condizioni per migliorare la salute delle future generazioni”, aggiunge la Presidente SIP. Sana alimentazione (dieta mediterranea) e attività fisica sono le strategie più utili per prevenire sovrappeso e obesità, ricorda la SIP.
