
Abbiamo parlato nei giorni scorsi di quanto i nostri ragazzi devono fare per ridurre le negative conseguenze primaverili sul loro stato psicofisico, ma non basta semplicemente dormire almeno 8 ore per notte e alimentarsi seguendo i consigli che abbiamo dato nei giorni scorsi affinché si nutrano adeguatamente. Dobbiamo ancora una volta sottolineare l’importanza delle attività motorie perché muoversi è fondamentale per migliorare le performance intellettuali in quanto l’attività fisica produce endorfine e encefaline, due sostanze definite di “ricompensa” su cui può contare un organismo giovane quale è quello di un adolescente per vincere la fatica. E’ consigliata perciò la pratica di un’attività sportiva e/o la pratica di attività ludico-ricreative soprattutto socializzanti. Ciò vale soprattutto per i figli unici in quanto la condivisione favorisce, attraverso la finzione, il superamento del disagio e una maggiore capacità di gestire le emozioni negative (secondo lo psicologo LUIGI ANOLLI). Ma non dimenticare che è sempre bene fare un break durante la giornata. E poi dobbiamo sottolineare l’importanza del ruolo dei genitori che devono essere di esempio per i loro figli in quanto una buona resa scolastica dipende dall’educazione, oltre che dall’esempio, che i genitori devono instillare. I genitori devono fin dai primi anni di vita dei figli insegnare quanto sia importante lo studio, che è anche un dovere per cui essi devono mostrare interesse e partecipazione nella loro attività scolastica. Non esagerare con la TV e i videogiochi lo abbiamo già consigliato e per due motivi illustrati dal prof. MARTINELLI, Primario pediatra (H Niguarda, Milano): il primo è che si sottrae tempo allo studio e il secondo è che non è detto che tali attività rappresentino un reale momento di relax; concentrarsi su un videogioco per molto tempo influisce sulla capacità di continuare a mantenere, successivamente, una buona concentrazione, che non è inesauribile. Se siamo molto concentrati su un problema difficile anche di natura ludica non ne abbiamo a sufficienza dopo, per continuare a studiare con la dovuta attenzione e ciò vale per qualunque tipo di studio. Il prof. ANOLLI spiega che “questi dispositivi sviluppano capacità e attivano registri sensoriali e ritmi diversi da quelli previsti per lo studio”. Infine dobbiamo spendere qualche parola sui benefici, peraltro non provati scientificamente, legati all’assunzione supplementare di vitamine, sali minerali, oligoelementi e prodotti pubblicizzati per coadiuvare i ragazzi nell’impegno scolastico, soprattutto sotto esami. Una alimentazione equilibrata esclude la necessità di una ulteriore supplementazione, tranne che non si tratti di aiutare ragazzi che escono da patologie che abbiano indebolito il loro sistema immunitario. Guai poi ad assumere “sostanze eccitanti” sul Sistema nervoso centrale per stimolare brillanti performance, ad esempio per studiare anche la notte. Tali sostanze hanno una durata variabile, imprevedibile e vi può essere l’assuefazione; il loro risultato è aleatorio e non garantito. Infine attenzione, evitare stress emotivi che incidono molto sulla memoria in quanto vi è una connessione stretta fra amigdala, un centro del sistema limbico cerebrale coinvolto nei processi emotivi e ippocampo, una regione del cervello associata alla memoria. Difficoltà nelle relazioni, con i genitori o con gli amici, possono incidere negativamente sulla serenità e quindi sull’umore dei ragazzi. Serenità e buon umore peraltro sono essenziali per mantenere una buona memoria, soprattutto sotto esami. Pertanto i genitori non devono dare un rilievo eccessivo alle difficoltà scolastiche, ma incoraggiare e tranquillizzare i propri figli chiamati a superare le prime difficoltà della vita. Dobbiamo dare fiducia ai ragazzi di oggi che hanno sviluppato nuove capacità mentali e grande manualità grazie all’uso dei PC, dei videogiochi e dei social per cui si è determinata una diversa rappresentazione mentale rispetto a chi, come noi vecchi, da sempre usa la penna. Perciò diamo fiducia alle nuove generazioni, che stanno dimostrando capacità impensabili e inaspettate nel muoversi disinvoltamente in un mondo che sta accogliendo l’intelligenza artificiale, che é già un realtà in campo medico e industriale, in banca o alla stazione; perciò il mondo digitale non é più solo un gioco, ma per fortuna i nostri adolescenti si stanno dimostrando all’altezza.
