
seconda parte
Notiziario. La Telemedicina. Le Aziende sanitarie locali e le Aziende ospedaliere nonché gli Erogatori privati accreditati devono garantire l’utilizzo degli strumenti di telemedicina, tra cui il Teleconsulto, quali strumenti di integrazione tra i medici ospedalieri e i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta di competenza territoriale.
Con l’articolo 3, allo scopo di implementare l’efficacia del coordinamento a livello nazionale per la riduzione e il superamento delle liste di attesa, con particolare riguardo alla risoluzione delle diseguaglianze regionali e del fenomeno della mobilità attiva e passiva, viene istituito presso il Ministero della salute il Sistema Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (SINGLA). Il Sistema dovrà (1) analizzare il fabbisogno di prestazioni ambulatoriali e in ricovero ordinario o Day Hospital attraverso l’individuazione dei livelli delle prestazioni attese nelle diverse regioni, nelle loro articolazioni territoriali, per ambiti di patologia e per percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA), adottando uno specifico strumento operativo finalizzato a determinare i livelli di prestazioni attese, idoneo a un’analisi puntuale dei bisogni che consenta il superamento dell’attuale modello di valutazione basato sui valori storicizzati delle prestazioni erogate nel passato; (2) dovrà governare la domanda delle prestazioni attraverso la promozione della appropriatezza prescrittiva e organizzativa in collaborazione con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta; (3) dovrà identificare e dimensionare il sistema d’offerta necessario per garantire la risposta alla domanda di prestazioni attese; (4) dovràintegrare il modello di governance del SSN basato sul Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg) con indicatori di monitoraggio riguardanti le liste di attesa; (5) dovrà collegare strutturalmente i sistemi regionali e aziendali di governo delle liste di attesa ai ruoli di rete nel Servizio sanitario regionale (Ssr) quali il Sistema dell’emergenza urgenza, delle reti tempo-dipendenti, delle reti di patologia, i sistemi di risposta tempestiva e di prevenzione e controllo in caso di eventi catastrofici di tipo biologico e non biologico; (6) dovrà definire un piano di formazione dei professionisti sanitari per promuovere l’appropriatezza prescrittiva e organizzativa.
Deve essere altresì definito un Piano di comunicazione istituzionale diretto ai cittadini per: (a) informarli dei propri diritti e delle responsabilità in merito al corretto utilizzo del Cup; (b) promuovere il collegamento dei sistemi di prenotazione con il Fse; (c) introdurre il monitoraggio dei tempi di attesa dei ricoveri; (d) rafforzare strumenti di monitoraggio dell’equilibrio tra offerta istituzionale e attività libero professionale intramoenia negli Ospedali e nei Policlinici universitari(ALPI), sia per le prestazioni ambulatoriali che di ricovero.
