L’allarme: “Droga, nel mondo quasi 300 milioni di consumatori, più del 20% in 10 anni

Lo “Tsunami provocato dalle Droghe” preoccupa anche il Santo Padre, Papa Francesco che avvisa i giovani a non cedere alla tentazione di provare droghe naturali o sintetiche perché poi ci devono convivere, come se avessero un cancro. Riprendiamo dunque il discorso da noi iniziato con l’articolo sull’Ordine dei Medici di Roma e provincia sottolineando quanto ha scritto anche lo psicologo Simone Feder che lavora nella Casa del Giovane di Pavia e nel Team Rogoredo (pool di associazioni che operano per salvare tanti ragazzi da quella che non è la causa bensì il sintomo del malessere giovanile. E  Vincenzo R. Spagnolo, che ringraziamo,  ha scritto giovedì 27 giugno 2024 un bell’articolo su Avvenire che deve far riflettere seriamente sul contenuto del nuovo Rapporto delle Nazioni Unite: “Pericoli per salute e ambiente”. Vi sono ora  anche i  timori la crescente diffusione dei “nitazeni”, oppioidi sintetici peggiori del Fentanyl. E legalizzare, non è il caso – dice Papa Francesco – perché le droghe sono una piaga dell’umanità. Infatti il narcomercato  ha preso possesso del nostro pianeta come una gigantesca ragnatela e sta intossicando milioni di persone, generando crimini e avvelenando l’ambiente. Secondo il World Drug Report 2024 – diffuso ieri dall’Ufficio Onu contro la droga e il crimine (Unodc) in occasione della giornata mondiale contro l’uso di stupefacenti – il numero di persone che fanno uso di droghe è salito a 292 milioni nel 2022, con un preoccupante più 20% in 10 anni. Pertanto, in due settimane – dopo l’Osservatorio europeo e la Relazione italiana al Parlamento – altri indicatori internazionali confermano la gravità di uno scenario in cui, annota l’Onu, «l’emergere di nuovi oppioidi sintetici» associato a «un’offerta e una domanda record di altre droghe» hanno «aggravato le conseguenze del problema mondiale della droga, portando a un aumento dei disturbi, anche giovanili, da abuso di droghe e di danni ambientali». Da Roma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ribadisce che «la lotta alla droga e alle dipendenze patologiche è una priorità assoluta del governo», che deve puntare anche sulla prevenzione. «Tutte le droghe fanno male, senza distinzioni – aggiunge -. E sostenere il contrario è un inganno».

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