
Il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) è sempre molto attivo con azioni di tutela dei minori e di denuncia dei pericoli e delle minacce che incombono sui nostri figli e nipoti sia (a) attraverso la diffusione della cultura della legalità all’interno della scuola e delle famiglie per prevenire l’uso di sostanze stupefacenti e fenomeni di bullismo sia (b) mediante la formazione del personale scolastico per affrontare le problematiche correlate all’uso di sostanze stupefacenti con strumenti adeguati a gestire le situazioni complesse. Inoltre abbiamo nei giorni scorsi citato anche il Progetto “Giovani Ambasciatori” nato per aumentare la consapevolezza nei minori sulle conseguenze, a volte anche gravi, legate all’utilizzo improprio dei dispositivi digitali, della rete e dei social network. A questo scopo la Presidente MOIGE Dott.ssa Maria Rita Munizzi ha recentemente dichiarato di avere creato una rete nazionale di oltre 1.459 scuole e di avere formato ben 6.795 studenti come “Giovani ambasciatori” per contrastare i pericoli emersi dalla Ricerca Moige, condotta nel 2022 in collaborazione con l’Istituto Piepoli, da cui è emerso che più della metà (54%) dei minori in Italia ha subito prepotenze; il 22% di loro supera le 5 ore al giorno di connessione e che il 63% si collega ad internet senza alcuna supervisione di adulti (nel 2021 era il 59%). Dal 2022, dopo la pandemia covid passata maldestramente tra restrizioni ed isolamento, sono aumentati gli episodi di bullismo e cyberbullismo. (quest’ultima è “una forma di prevaricazione volontaria e ripetuta, attuata attraverso un dispositivo elettronico, con cui si agisce contro un singolo o un gruppo di persone con l’obiettivo di ferire e mettere a disagio la vittima che non riesce a difendersi”, definizione di Peter Smith, 2006). I minori, vittime di prepotenze nella vita reale o che le abbiano subite qualche volta, sono il 54% contro il 44% del 2020. Ed il progetto MOIGE “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro cyber bullismo e cyber risk”, é giunto alla 7° edizione. Il progetto è stato patrocinato da Ministero dell’Istruzione, Ministero Politiche sociali, Polizia di Stato, ANCI e Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Inoltre, ha ricevuto il supporto di Enel Italia, Trend Micro Italia, Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, Vodafone, Lenovo, Nexi, Sky. L’ultima edizione è stata realizzata insieme a Polizia di Stato, ANCI, Nodo Blu del MIUR, CONI, con il contributo di Fondazione Cariplo.
Sono coinvolti finora circa 389.750 ragazzi, oltre 11.759 docenti e 779.500 genitori; ma soprattutto sono stati formati oltre 6.795 “Giovani Ambasciatori,” selezionati dai docenti in base ad attitudini e sensibilità. Un anno fa il progetto ha coinvolto in totale 300 Scuole primarie e secondarie di I e II grado di 200 comuni italiani, 70.000 studenti sono stati impegnati in attività di sensibilizzazione con la formazione di 1.500 giovani Ambasciatori per conferire la cittadinanza digitale, in modo da essere un punto di riferimento all’interno della scuola e di informazione giunta a 140.000 genitori attraverso diffusione di materiale didattico dedicato. Gli obiettivi della diffusione di una cultura digitale sono stati (a) promozione di una maggiore consapevolezza dei cyber risk, (b) acquisizione di competenze per una gestione costruttiva dei conflitti interpersonali, (c) formazione digitale consapevole per le famiglie, (d) contrasto alle fake news. Tutti centrati, anche se c’è ancora molto da lavorare tramite: 1) Formazione di 1 Docente referente/istituto per il Bullismo sulla piattaforma di formazione del Moige; 2) Formazione di max 5 Giovani Ambasciatori per istituto scolastico, punto di riferimento a cui potersi rivolgere per chiedere aiuto e informazione. Essi saranno in grado di trasmettere le loro conoscenze in materia ai loro coetanei attraverso la metodologia didattica “peer education”, cioè educazione tra pari; 3) Utilizzo di un Centro mobile di prevenzione, sostegno e supporto del Moige, che raggiungerà alcune scuole per svolgere incontri in classe realizzati dagli esperti della Task Force Moige; 4) Un Centro mobile digitale, cioé uno spazio digitale per accedere agli stessi servizi di supporto e ai materiali formativi presenti nel Centro mobile fisico; 5) Materiale informativo inviato dietro richiesta. In tutti questi anni il MOIGE è riuscito a rafforzare le conoscenze e le competenze dei docenti, fornendo loro gli strumenti necessari per riconoscere e gestire situazioni di rischio in ambito scolastico. Insieme ai docenti, ha aggiunto la Presidente Munizzi “abbiamo coinvolto anche i genitori nelle azioni di sensibilizzazione, per rafforzare l’alleanza scuola-famiglia sfruttando qualche anno fa il momento storico legato all’emergenza Covid-19, per la quale gli studenti hanno trascorso, per molti mesi e molte ore connessi alla rete per usufruire della DAD, esponendosi in tal modo ai molti rischi correlati ad un uso improprio del web. Infine, attraverso mirate azioni di comunicazione, abbiamo cercato di informare l’opinione pubblica sull’importanza del rispetto verso il prossimo in tutti gli ambiti di vita quotidiana, anche attraverso gli strumenti digitali, per contrastare la trasmissione, anche involontaria, di comportamenti violenti e devianti sui minori. Nel complimentarci lasciamo, per coloro che volessero approfondire, i numeri MOIGE; 06.32.36.943 Fax 06.23.32.01.297 – Mail: segreteria@moige.it
