L’influenza del disagio genitoriale sul benessere psichico dei figli in età pediatrica

seconda parte

Quanto scritto nella prima parte è confermato da altri ricercatori (coordinati da Katia Mace e coll., vedi bibl.*) che hanno condotto uno studio retrospettivo utilizzando i dati di 8.888 famiglie del Millennium Cohort Study per verificare se le traiettorie del disagio psicologico materno e paterno durante gli anni della scuola materna ed elementare del bambino si sviluppassero in parallelo e in modo che i sintomi del disagio potessero influenzare o predire, in modo indipendente e significativo, sintomi depressivi negli adolescenti. Il disagio psicologico dei genitori è stato misurato utilizzando la Kessler Psychological Distress Scale, a sei item, cioè quando i bambini avevano 9 mesi e 3, 5, 7, 11 e 14 anni. I sintomi depressivi degli adolescenti sono stati misurati utilizzando lo Short Mood and Feelings Questionnaire (SMFQ) all’età di 14 anni. È stato poi utilizzato un modello di curva di crescita latente a processo parallelo per valutare se i parametri di crescita dei sintomi nei genitori prevedessero in modo indipendente i sintomi depressivi del bambino all’età di 14 anni. In conclusione, è stata osservata una relazione positiva tra le traiettorie del disagio psicologico dei genitori, indicativa di uno sviluppo parallelo (P=.001). Dopo le verifiche e gli aggiustamenti, la traiettoria del disagio materno è risultata indipendentemente predittiva dei punteggi SMFQ anch’essi più elevati nei figli adolescenti. L’essere donna, soggetta a cambiamenti nella struttura familiare e la convivenza come madre con un partner padre non biologico, erano associati a punteggi SMFQ più elevati nell’adolescenza. In pratica si può ben dire che…  “l’esposizione a livelli elevati di sintomi depressivi sia materni che paterni nella prima infanzia ha effetti dannosi a lungo termine” affermano gli Autori. “È quindi importante puntare a ridurre il disagio psicologico di entrambi i genitori, soprattutto nel corso della prima infanzia dei figli”.   Questo tipo di ricerca ha dei limiti, perché – secondo la redazione di UNIVADIS.it – include limitati indici comparativi per l’incapacità di misurare i contributi sfumati rapportati ai fattori confondenti come la mancanza di dati sull’impatto dei sintomi del genitore non affidatario, le influenze genetiche e ambientali e la mancanza di capacità di modellare la traiettoria del disagio genitoriale fin dalla infanzia. Però, certo è che l’esperienza quotidiana del Pediatra consente di concordare con quanto è descritto in questo  lavoro sia per quanto riguarda la comparsa  del disagio psicologico dei genitori, che si sviluppa durante gli anni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, sia per quanto riguarda i riflessi dell’esposizione dei figli a un evidente e protratto disagio materno.Non solo, ma tutto gli elementi raccolti portano a ritenere  che l’atmosfera familiare possa  anche determinare nei figli i sintomi depressivi rilevabili nel corso dell’adolescenza                                                                                                                                                  

* Fonte bibliografica di quest’ultimo studio: Katia Mace, PhD, University College London, Regno Unito,  apparso online su JAACAP Open.

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