seconda parte
Dall’ISS. Ai malati si chiede di “ 1) Rimanere a casa fino al termine degli eventuali sintomi presenti. 2) Indossare una mascherina, preferibilmente FFP2, se si entra a contatto con altre persone. 3) Prestare particolare attenzione all’igiene delle mani (spesso dimenticata), lavandole bene con acqua e sapone o utilizzando apposite soluzioni igienizzanti. 4) Evitare poi, ove possibile, ambienti affollati. Qualora fossimo clinicamente malati e positivi ai tamponi, dovremmo seguire le seguenti indicazioni:
- Rimanere a casa fino al termine dei sintomi, laddove presenti.
- Indossare una mascherina, preferibilmente FFP2, se si entra a contatto con altre persone.
- Prestare particolare attenzione all’igiene delle mani, lavandole bene con acqua e sapone o utilizzando apposite soluzioni igienizzanti.
- Evitare ambienti affollati.
- Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o RSA.
- Avvisare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti al tampone positivo, a maggior ragione se anziane, fragili o immunodepresse.
- Contattare il medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le proprie condizioni cliniche peggiorano.
Ma cosa fare se il tampone risultasse positivo? Una circolare del Ministero della Salute dell’11 agosto 2023 regola i comportamenti in caso di positività o di contatto con persone risultate positive. Le persone positive a un tampone (antigenico o molecolare) per SARS-CoV-2 non sono più sottoposte a isolamento, tuttavia, per prevenire la trasmissione dell’infezione ed evitare di contagiare altre persone si raccomanda di:
…Se si è entrati in contatto con una persona positiva, non sono previste misure specifiche. È bene comunque monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e nei giorni successivi al contatto evitare di frequentare persone definite fragili come gli anziani o immunodepresse o donne in gravidanza. Laddove compaiano sintomi, è opportuno fare il tampone antigenico o molecolare. Le indicazioni e le raccomandazioni assumono particolare rilevanza e sono maggiormente stringenti per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono assolutamente evitare il contatto con i pazienti al fine di tutelarne la salute.
Varianti covid:A titolo informativo ricordiamo che numerose sono state le varianti avvenute nel Covid 19, tra cui la variante Eris che è stata, fino a 1 mese fa, la variante prevalente. Ciò va detto perché le varianti di SARS-CoV-2 vengono distinte in varianti preoccupanti (VOC – Variants of Concern) e varianti di interesse (VOI – Variants of Interest). (A) Le varianti preoccupanti (VOC) sono associate a uno o più dei seguenti aspetti e sono ritenute rilevanti per la salute pubblica globale: 1) aumento della trasmissibilità con una maggior capacità dell’infezione di diffondersi da persona a persona; 2) aumento della virulenza o cambiamento nella presentazione clinica dell’infezione; 3) diminuzione dell’efficacia della sanità pubblica e delle misure sociali adottate o della diagnostica, delle terapie o dei vaccini disponibili nel contrastare la pandemia. (B) Le varianti di interesse invece vengono osservate e monitorate perché con il passare del tempo potrebbero avere un impatto sulla trasmissibilità del virus, sulla gravità di malattia e/o sull’immunità. Attualmente desta particolare interesse tra i ricercatori una variante discendente da Omicron, la variante EG.5, detta Eris, già citata, che è risultata – secondo i dati dell’ISS – la variante prevalente (41,9%) in Italia a fine anno 2023.
