In estate può succedere che un bambino possa essere morso da un cane libero su un prato o per strada. Il bambino allunga una mano per accarezzarlo e il cane spaventato lo morde. Perciò in questi casi bisogna sapere come comportarsi perché il morso di un cane può provocare una dolorosa lesione cutanea che può essere più o meno ampia, più o meno profonda ma che va comunque trattata nel modo corretto allo scopo di evitare eventuali conseguenze, a volte anche gravi. Quando il soggetto aggredito riporta lesioni che sono palesemente gravi deve essere tempestivamente soccorso e trasportato al Pronto Soccorso. Quando l’attacco del cane si risolve con un morso può sorgere il dubbio se può essere sufficiente una disinfezione casalinga con acqua ossigenata oppure se è comunque opportuno rivolgersi ad un Pronto soccorso. Ed allora vediamo quale deve essere il Comportamento corretto. Quando si viene morsi, la prima cosa da fare è pulire e lavare accuratamente la ferita con abbondante acqua corrente e sapone, fare sanguinare abbondantemente e procedere poi alla disinfezione che può essere effettuata con un disinfettante locale disponibile in commercio oppure con acqua ossigenata.
A questo punto è necessario andare al Pronto soccorso: quando si viene morsi da un cane, anche se la ferita sembra piccola e di lieve entità, bisogna sempre rivolgersi ad un medico che, se lo riterrà opportuno, procederà a suturare la ferita ed a prescrivere all’infortunato una terapia antibiotica per via generale (amoxicillina con acido clavulanico) oppure applicando localmente una pomata antibiotica; inoltre, qualora si renda necessario, il medico sottoporrà il paziente alla vaccinazione anti-tetanica ed al trattamento anti-rabbia.
In caso di morso da parte di un cane è importante accertare se l’animale è stato vaccinato contro la rabbia perché in questo caso non esisterebbe il pericolo di contagio; a scopo precauzionale comunque l’animale va tenuto in osservazione il tempo necessario per verificare la presenza o meno nel suo organismo del virus della rabbia. Ovviamente l’attacco da parte di un animale selvatico o randagio aumenta il rischio di un’eventuale probabilità di trasmissione della malattia perché in questo caso si tratta di un animale che sicuramente non è stato sottoposto alla vaccinazione preventiva anti-rabbia. Tenere presente che da qualche anno in Italia , dall’Appennino tosco-emiliano in giù, (da A. Lucca e G. Buiano in ”Crescere in sicurezza e salute, pag. 103, Ed.Editeam a cura della Soc.It. di Pediatria Preventiva e Sociale,SIPPS), non è necessario il vaccino, ma è bene consultare sempre un PS o il medico di fiducia, sempre, soprattutto se la ferita inferta dal morso è profonda, con margine necrotico, é sporca di terriccio o di saliva dell’animale.
A proposito della Rabbia, ricordiamo che la rabbia è una malattia infettiva, mortale, causata da un virus (della famiglia Rabdovirus) che colpisce prevalentemente i mammiferi carnivori (cane, lupo, volpe ecc.) e che si trasmette attraverso la saliva degli animali infetti; il morso di un animale ammalato rappresenta quindi la via attraverso cui si trasmette la malattia. Il virus penetrato con il morso risale lungo i nervi periferici e raggiunge il Sistema nervoso centrale dove agisce distruggendo le cellule nervose. L’incubazione della malattia della rabbia è variabile e può prolungarsi anche per mesi.
L’animale infetto mostra diverse alterazioni di comportamento, inclusa una tipica aggressività che lo porta a mordere alla più piccola provocazione.
Trattamento della rabbia
Non esiste terapia per la rabbia quindi l’unico modo per prevenire la malattia conclamata è intervenire durante il periodo di incubazione con la somministrazione della vaccinazione antirabbica che consente all’organismo di reagire con un’efficace risposta immunitaria prima che il virus abbia raggiunto il sistema nervoso centrale.
Qualche altro consiglio utile da trasmettere a genitori e figli
1) Non dimenticare mai di interagire con estrema prudenza con i cani ed in particolare con quelli che non si conoscono. 2) Se si è intenzionati a prendere un cane in famiglia, evitare le razze tradizionalmente selezionate e utilizzate per i combattimenti assicurandosi, se è possibile, che i genitori del cucciolo siano mansueti.
3) Insegnare ai bambini a chiedere il permesso al padrone prima di accarezzare un cane ed anche a non infastidire gli animali tirandone la coda o disturbandoli mentre mangiano perché potrebbero avere reazioni inaspettate ed avverse.(articolo tratto da Angelini Pharma).
