Notiziario. da Sanità Informazione/ AMBIENTE E SALUTE/26 Luglio 2024
Valentina Arcovio, giornalista scientifica dal grande avvenire, ha scritto, in base ai lavori scientifici consultati, su Sanità Informazione che l’esposizione all’inquinamento atmosferico durante l’infanzia è uno dei fattori che danneggia la salute polmonare in età adulta. A trovare una connessione diretta è stato uno studio condotto dalla University of Southern California, pubblicato sulla rivista ATS Journals. Le origini dello studio risalgono al 1992, quando i ricercatori iniziarono a studiare gli effetti dell’inquinamento atmosferico su gruppi di bambini in California. Alcuni di questi bambini hanno ormai 40 anni e i ricercatori hanno deciso di vedere come stanno in salute riscontrando che l’esposizione all’inquinamento da piccoli aumenta il rischio di affezioni respiratorie di tipo asmatico o broncopneumonico da adulti. Nello studio più di 1.300 persone hanno risposto e compilato questionari dettagliati sul reddito,stile di vita (incluso il fumo), alimentazione e salute. I dati raccolti sono stati confrontati con i problemi di salute durante l’infanzia e l’inquinamento atmosferico locale durante la loro crescita. Ebbene, la prima cosa che i ricercatori hanno scoperto è che coloro che sono stati esposti maggiormente all’inquinamento da particolato e al biossido di azoto nell’infanzia hanno avuto maggiori probabilità di sviluppare sintomi di natura bronchitica da adulti. Questa relazione é stata ancora più forte per coloro che avevano sviluppato asma e problemi broncopolmonari da bambini, il che significava che questi soggetti avevano una maggiore vulnerabilità rispetto a quella riscontrata in età adulta.
A causa dell’inquinamento atmosferico sintomi di tipo broncopolmonare sono stati riscontrati anche in coloro che non avevano avuto, da piccoli, problemi polmonari. Infatti la seconda scoperta è stata una sorpresa perché i ricercatori hanno trovato una relazione tra l’esposizione all’inquinamento atmosferico infantile e i sintomi bronchiali in età adulta, anche in soggetti che da bambini non hanno avuto problemi polmonari. Questo riscontro avallerebbe l’ipotesi che i danni all’apparato respiratorio causati dall’inquinamento atmosferico durante l’infanzia possono trascinarsi e manifestarsi nell’età adulta. “È stato sorprendente…”, ammette Erika Garcia, Autrice principale dello studio citato…“Pensavamo che gli effetti dell’inquinamento atmosferico sull’asma infantile o sui problemi broncopolmonari sarebbero stati un decorso clinico importante e obbligato, tale da convincere i ricercatori che l’esposizione infantile all’inquinamento atmosferico riusciva a influire anche sulla salute respiratoria degli adulti”. Non solo, ma gli scienziati hanno anche dimostrato la presenza di effetti duraturi. Era quindi importante per lo studio distinguere tra gli effetti duraturi dell’esposizione durante l’infanzia e gli impatti dell’aria respirata da adulti. I ricercatori hanno quindi esaminato l’esposizione recente all’inquinamento atmosferico di ogni persona e ne hanno tenuto conto nell’analisi. “Volevamo verificare se l’esposizione infantile fosse ancora associata a sintomi broncopolmonari in età adulta, anche dopo aver controllato l’esposizione attuale… e lo era”, sottolinea Garcia. Nella Gran Bretagna, una ricerca separata sosterrebbe la tesi che l’eredità negativa in termini sanitari lasciata dallo smog di Londra nel 1952 è ancora in corso. I ricercatori hanno studiato adulti che avevano sperimentato lo smog del 1952 mentre erano in utero o coloro che avevano meno di 1 anno. Da bambini, avevano il 20% in più di probabilità di sviluppare asma e, sebbene ai margini della significatività statistica, il 10% in più di probabilità di sviluppare asma in età adulta rispetto alle persone che non avevano sperimentato lo smog.
Da questo studio deriva la necessità di fare anche in questa sede un Appello ai nostri colleghi, soci e lettori a ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico dei minorenni e non solo, a causa dell’inquinamento che è cambiato molto dagli anni ’50 e persino dagli anni ’90, perché studi condotti a Stoccolma e a Londra continuano a dimostrare che l’inquinamento atmosferico del XXI secolo riduce la crescita e la maturazione polmonare dei bambini. Ciò significa che i polmoni possono restare più piccoli da adulti con una possibile eredità negativa per la salute che si trascina per tutta la vita. Tutte queste considerazioni sottolineano l’importanza di ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico e ciò vale per tutti, compresi gli amici delle istituzioni deputate a ridurre le sostanze tossiche in aria e, soprattutto, compresi i bambini che si trovano in un periodo di maggiore vulnerabilità rispetto agli adulti verso gli effetti provocati dall’inquinamento atmosferico“.
