Notiziario. Sono previste pene più severe per chi aggredirà il personale sanitario. Il DL anti-violenza, approvato dal Consiglio dei ministri é stato pubblicato il 27.09.24 dalla redazione di nurse24.it che ringraziamo. Sono previsti fino a 5 anni di carcere e multe fino a 10.000 Euro per chi danneggia le strutture sanitarie. Il Governo ha introdotto anche l’arresto obbligatorio in differita per aggressioni ai danni del personale e nuove linee guida per la videosorveglianza. Queste misure, annunciate dal ministro della Sanità il Prof. Schillaci, hanno l’obiettivo di contrastare le deprecabili aggressioni nel settore sanitario e sono state formalizzate in un decreto che è stato approvato il 27 scorso dal Consiglio dei Ministri. Nel dettaglio le principali disposizioni prevedono pene più severe per i danneggiamenti alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, con punizioni che variano da 1 a 5 anni di reclusione e una multa di 10.000 euro. In caso di danneggiamenti commessi da più persone, la pena sarà aumentata. Inoltre, è previsto l’arresto in differita per le aggressioni al personale sanitario. Saranno adottate misure di video-sorveglianza potenziate, con linee guida elaborate dal Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero dell’Interno. “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legge per contrastare le violenze nei confronti dei professionisti sanitari. Le misure approvate, come l’arresto in flagranza di reato anche differito e pene più pesanti per chi provoca danneggiamenti, sono ciò che attendevano gli infermieri.” Lo dichiara Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), che sottolinea come le ultime rilevazioni della Federazione e dell’Osservatorio sulle violenze del Ministero della Salute segnalino oltre 130.000 professionisti aggrediti fisicamente o verbalmente ogni anno. Ed aggiunge: “Ringraziamo il ministro Schillaci. Niente può e deve giustificare reazioni violente, che diventano poi azioni ancora più inaccettabili quanto vengono perpetrate nei confronti di chi lavora per curare e assistere chi è in difficoltà”. Dopo l’approvazione di questo decreto-legge, Mangiacavalli evidenzia l’importanza di mettere a punto un percorso di sensibilizzazione dei cittadini riguardo al corretto utilizzo delle strutture e dei servizi del Servizio sanitario nazionale.
Ed ecco i 5 articoli del Decreto anti-violenze
- Articolo 1: Modifica dell’articolo 635 del codice penale. La nuova norma prevede pene per chi danneggia beni all’interno delle strutture sanitarie, applicando la reclusione da uno a cinque anni e una multa fino a 10.000 euro. Se il danno è causato da più persone, la pena sarà aumentata.
- Articolo 2: Modifiche agli articoli 380 e 382-bis del codice di procedura penale. Si introduce l’arresto obbligatorio in caso di lesioni al personale sanitario e per danneggiamenti di beni destinati al servizio sanitario. Si stabilisce anche l’arresto in flagranza differita per aggressioni a professionisti sanitari, utilizzando documentazione video o fotografica per l’identificazione dei colpevoli.
- Articolo 3: Linee guida per la videosorveglianza. Il Ministro della Salute, in collaborazione con il Ministro dell’Interno, dovrà adottare misure applicative uniformi in tutto il Paese per prevenire aggressioni, incluse linee guida per l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, che dovranno essere segnalati con cartelli informativi.
- Articolo 4: Clausola di invarianza finanziaria. Non saranno previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica derivanti dalle disposizioni del decreto.
- Articolo 5: Entrata in vigore. Il decreto diventerà effettivo il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
