prima parte
In occasione della Giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall’ONU per l’11 ottobre anche l’Italia e Roma partecipano unendosi a Terre des Hommes (movimento nato, più di 60 anni fa, per proteggere i bambini di tutto il mondo da ogni forma di violenza o abuso e per garantire loro il diritto alla salute, all’istruzione e alla libertà, senza alcuna discriminazione di carattere religioso, etnico, politico o di genere) che rilancia la sua Campagna “indifesa” che si pone l’obiettivo di garantire, soprattuto alle bambine di tutto il mondo, istruzione, salute, protezione da violenza, discriminazioni e abusi.
Con questa grande Campagna di sensibilizzazione, Terre des Hommes ha messo al centro del proprio intervento la promozione dei diritti delle bambine nel mondo, impegnandosi a difendere i loro diritti ovunque calpestati, come dimostrano le notizie a noi trasmesse da giornalisti coraggiosi, che operano, anche volontariamente, sul campo. Tutto ciò per far partire interventi e iniziative mirate in modo da rompere il disumano ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze nel mondo. In occasione della odierna Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze partirà anche la campagna di raccolta fondi #MettitiNeiSuoiPanni per sostenere i progetti di Terre des hommes basati sulla lotta alle discriminazioni di genere e protezione dei diritti e delle libertà delle bambine e delle ragazze. Per maggiori informazioni: www.indifesa.org
Ma, prima proseguire, cominciamo con il ricordare quanto è stato già scritto da Chi rappresenta le Istituzioni, cioè l’On. Lia Quartapelle, Deputato della Camera e Segretaria della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari: “In questi ultimi anni in cui abbiamo assistito alla “Campagna indifesa” già lanciata da Terre des Hommes, abbiamo visto che il mondo si è fatto sempre più piccolo. Si può dire infatti che gli sconvolgimenti successivi alle Primavere arabe del 2011 abbiano rimescolato le carte tra ciò che è stabile e ciò che genera instabilità; tra chi abita in un mondo in pace e chi si trova a cercare di sopravvivere in zone colpite dalla violenza e dalle guerre; e tutto questo ha di molto ridotto la distanza tra chi vive lì, lungo la sponda sud del Mediterraneo , e chi vive qui, in Italia. Questo profondo disordine ha reso ancora più acute, più visibili e più presenti, anche tra noi – nei Paesi industrializzati e più sviluppati – tutte le gravi violazioni dei diritti umani da cui sono colpite le bambine e le ragazze: da un lato l’instabilità politica e la violenza diffusa, imposta per motivi religiosi dall’Islam (che ha circa 2,07 miliardi di fedeli nel mondo) hanno reso ancora più precaria la condizione delle bambine e delle giovani donne che vivono nella sponda sud del Mediterraneo, un’area del mondo dove essa già era fragile; dall’altro lato sono stati i massicci fenomeni migratori ad aggravarle ulteriormente, affiancando al tempo stesso la condizione di quelle giovani e giovanissime migranti a quella delle loro coetanee europee. Sono questi ultimi 5 anni che ci dicono che il lavoro svolto dalla Campagna indifesa e dal Dossier indifesa sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo è più utile che mai, perché serve a tener presenti i fenomeni e a confrontare i progressi, in un mondo che cambia molto rapidamente, esponendo le più giovani a maggiori vulnerabilità. Ma, con le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, potremo assistere ad una accresciuta rappresentanza delle donne a livello globale, aprendo una stagione di ancora maggiore impegno per le più deboli tra noi, a partire dalle più giovani, vulnerabili due volte. Questo è stato detto dall’On. Lia Quartapelle membro della Camera dei Deputati – XVII Legislatura, Commissione Esteri che ringraziamo per la chiarezza con cui ha toccato problemi davvero complessi in cui si intersecano una Politica guerrafondaia e una Religione intransigente, esasperate entrambe, tanto che a volte sono praticate e applicate in maniera davvero troppo crudele. Oggi tutti i giornali si occuperanno di questa giornata, ma oggi, preliminarmente, abbiamo il desiderio di segnalare, in particolare, il prezioso contributo garantito dall’Osservatorio Diritti, una testata diretta dal brillante giornalista investigativo MARCO RATTI che se ne occupa con articoli a volte raccapriccianti e troppo realistici per i contenuti, spesso da brividi. Oggi, 11 ottobre dunque ci uniamo con il cuore alle celebrazioni della Giornata mondiale dei diritti delle bambine e delle adolescenti (ma dobbiamo ricordare di difendere i diritti anche dei maschietti). che si apre, come ogni anno, con il RAPPORTO stilato dai partecipanti alla “Campagna InDifesa” coordinati dal movimento di Terre des hommes che ha raccolto e denunciato le problematiche riscontrate durante l’anno. Chi ha aderito concretamente a questo lavoro ha poi fatto il punto della situazione come è nella cruda realtà (…tragica per le bambine) che vede, tra le principali violazioni: matrimoni forzati, gravidanze precoci di minorenni, violenze sessuali, mutilazioni dei genitali femminili, difficoltà di accedere alla istruzione, alle prestazioni sanitarie ed allo sport. Ma c’è dell’altro….e lo vedremo nei prossimi giorni…
