La tosse insistente e persistente nell’infanzia

parte prima

E’ frequente in questi casi indagare sulle possibili cause. Anche se piuttosto rara nell’infanzia, la tosse cronica va attentamente studiata per definirne la natura e l’eziologia, cioè le  cause. Tutto questo studio con la relativa diagnosi deve ovviamente partire solo dopo avere escluso le infezioni respiratorie e le patologie respiratorie in soggetti allergici. Di questo tipo di tosse ne aveva già parlato il grande  pneumologo Robert W. Wilmott su Doctor Pediatria, nel lontano dicembre 1987.  Anche Lui già confermava che generalmente una tosse simile  poteva essere un sintomo di asma ma poteva derivare anche dall’ingestione di un corpo estraneo da parte di un bambino, da una grave malattia come la fibrosi cistica del pancreas, dalla displasia broncopolmonare e da almeno dieci altre cause, più o meno frequenti. A volte la patologia sottostante è di una certa gravità, per cui è necessario attuare rapidamente una corretta diagnosi differenziale. Della “tosse persistente nei bambini” ne ha recentemente parlato anche  il Collega pneumologo Marco Baroni che ci viene incontro perciò da Lui prendiamo spunto ricordando che si tratta di un disturbo molto frequente nei bambini. Il bambino con questo tipo di tosse tossisce frequentemente e insistentemente, a volte accompagnata da febbre. La tosse persistente nei bambini è uno dei fastidi più diffusi durante i primi mesi di vita e per tutto il periodo della scuola primaria diventando fonte di preoccupazione per moltissimi genitori e impegnando soprattutto i pediatri molto al di là delle reali necessità. Il sintomo caratteristico nel bambino tossicoloso è, chiaramente, la tosse frequente e insistente, sia con “catarro” (tosse “grassa”) sia senza (tosse secca), sia di giorno che, più spesso, di notte. A volte essa è accompagnata da febbre e in questo caso le preoccupazioni e l’impegno di famiglia e del medico curante aumentano esponenzialmente. Ma  la tosse é come una funzione fisiologica e la prima cosa da sapere è che nel bambino piccolo la tosse e il catarro sono quasi fisiologici: la struttura anatomica dell’albero bronchiale è pienamente sviluppato soltanto verso i 10 anni. Da ciò deriva che anatomicamente il modesto diametro dei bronchi  del bambino piccolo non è del tutto in grado di espellere tutto il muco che viene prodotto fisiologicamente. Se poi si è aggiunta una infiammazione anche modesta è normale che l’apparato respiratorio tenti di disostruire i bronchi. È importante anche sapere che il muco viene convogliato verso l’esterno vincendo la forza di gravità (“in salita”) e ciò avviene attraverso un complicatissimo sistema fatto di migliaia e migliaia di organelli (chiamati cilia) che spingono in alto il materiale. Ma questo apparato si sviluppa completamente soltanto dopo gli otto-dieci anni. Tutte queste condizioni fanno sì che la tosse sia frequente, ma non come condizione patologica, bensì come funzione fisiologica per la ripulitura dei bronchi : così ha scritto Baroni! completiamo il discorso lunedì 28 ottobre….

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