Dall’OPBG le indicazioni riportate dall’articolo divulgativo firmato dalla giornalista scientifica Valentina Arcovio su Sanità Informazione, che sono da leggere molto attentamente.…perché con il freddo tornano i noti malanni di stagione. Per prevenirli o affrontarli al meglio, rispondendo ai dubbi e alle domande più frequenti dei genitori, i colleghi pediatri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG) hanno diffuso una serie di consigli utili e approfondimenti che riguardano molte malattie tipiche di questa stagione: bronchite acuta, bronchiolite, febbre, influenza, lavaggi nasali, polmonite, raffreddore, tosse, con una serie di consigli terapeutici comprendenti la vaccinazione anti-influenzale 2024-25, i virus parainfluenzali e il virus respiratorio sinciziale (questo ultimo è causa di bronchiolite nei bb. più piccoli). Lo scorso anno sono stati 15 milioni gli italiani colpiti dall’influenza e dalle sindromi parainfluenzali. Di questi, circa 1/3 erano bambini e ragazzi. Rinovirus coronavirus, virus dell’influenza e parainfluenzali, adenovirus, enterovirus e il virus respiratorio sinciziale; questi sono gli agenti virali responsabili della maggior parte delle malattie dell’apparato respiratorio, dal raffreddore all’influenza, dal Covid alla bronchiolite. Questi virus si trasmettono per via respiratoria, attraverso l’inalazione diretta delle goccioline respiratorie infette o per contatto, per esempio con le mani contaminate. I sintomi sono spesso simili, ma di diversa intensità e vanno dal mal di gola alla tosse, dal raffreddore alla febbre e pure dalle manifestazioni gastrointestinali ai dolori articolari. Le malattie respiratorie ogni anno nel mondo colpiscono centinaia di milioni di persone, soprattutto nei mesi più freddi. I picchi stagionali cambiano da patologia a patologia. Nell’influenza la fase di picco dura generalmente da dicembre a febbraio, nel raffreddore i casi aumentano durante tutta la stagione invernale, i casi di bronchiolite causati da virus respiratorio sinciziale (VRS) si concentrano tra novembre e marzo, mentre quelli causati da virus parainfluenzali di tipo 3, invece, si verificano con maggior frequenza in primavera ed estate. E perciò, solo la prevenzione è un’arma fondamentale sia contro l’influenza che per altre patologie invernali ed il rispetto delle norme igieniche è fondamentale per limitare i rischi di contrarre i virus respiratori. Con l’arrivo del freddo i bambini passano più tempo in ambienti chiusi e con minore ricambio d’aria, esponendosi così a un rischio maggiore di essere contagiati. Perciò ci dobbiamo ricordare di “lavare spesso le mani, coprire naso e bocca con un fazzoletto o il cavo del gomito quando si starnutisce, ridurre il contatto delle mani con occhi, bocca e naso ed evitare le persone che presentano i suddetti sintomi” perché sono tutti comportamenti che fanno diminuire il rischio di ammalarsi. Più in generale un corretto stile di vita rende i bambini e i ragazzi più sani e quindi meno soggetti ad ammalarsi. Ma è importante seguire anche un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e alimenti che aiutano a rinforzare le difese dell’organismo. Abbiamo già parlato del vaccino antinfluenzale; ma ora c’è anche il nuovo anticorpo monoclonale contro l’RSV (virus respiratorio sinciziale). In Italia la campagna vaccinale anti-influenzale è iniziata il 1° ottobre. Quindi rivolgersi al proprio pediatra o medico in quanto il vaccino è raccomandato per: (1) tutti i bambini, da 6 mesi fino al compimento dei 7 anni; (2) bambini dai 6 mesi di età, (3) ragazzi e adulti con patologie croniche e loro conviventi, (4) donne in gravidanza e nel periodo “postpartum” e (5) tutte le persone over 60 anni di età. Ricordiamo ai colleghi che, insieme a quella anti-influenzale, è partita anche la campagna per la vaccinazione contro il Sars-CoV-2, per tutte le fasce di età. Inoltre da quest’anno poi – abbiamo scritto prima – è disponibile un nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale, che serve a proteggere dal virus respiratorio sinciziale (RSV) che é la causa più comune di bronchiolite (infiammazione delle piccole vie aeree polmonari) e di polmonite nei bambini sotto i 2 anni.
