L’intelligenza artificiale (IA) è applicata anche alla Medicina 

parte prima

Essa sta ricoprendo un ruolo fondamentale nel processo attivato per trasformare pure la Sanità in “formato digitale”. Perciò dobbiamo conoscere meglio l’Intelligenza artificiale, i suoi pregi e i suoi difetti o i rischi ai quali abbiamo anche Noi, a volte, accennato. Oggi facciamo riferimento ai molti Istituti di altissimo livello scientifico tra cui l’Istituto di ricerche Mario Negri IRCCS di Milano che sta studiando da tempo l’IAM (Intelligenza artificiale in Medicina)  in modo da mantenere i contatti con i suoi pazienti e con il pubblico oltre che dare un contributo al mondo sanitario. Tale comportamento contribuisce a diffondere cultura e conoscenze scientifiche in campo biomedico, attraverso Attività di divulgazione al pubblico e corsi di formazione professionale, dottorati di ricerca e PhD (Doctor of philosophy). Ormai se ne parla anche troppo, ma dobbiamo farlo anche noi perché  l’intelligenza artificiale  è in grado di aiutarci a fare  diagnosi ed a prescrivere cure grazie alle positive, elevate capacità di uno strumento dall’applicazione sempre più vasta in campo medico. L’applicazione di tale tecnologia  é sempre più diffusa perché capace di  “ragionare, apprendere e risolvere problemi” proprio come la mente umana, assemblando però, insieme, grandi quantità di dati mediante precise istruzioni (algoritmi) apprese dalla macchina in modo automatico. Dobbiamo anche sapere che di Intelligenza artificiale si parla da molti anni, almeno dal secondo dopoguerra. Negli ultimi anni se ne sta parlando in seguito alla produzione di un’enorme mole di dati e alla ormai acquisita grande disponibilità dei computer in grado di elaborarli. A questo, poi, dobbiamo aggiungere l’evoluzione dei software di intelligenza artificiale che da semplici sistemi tradizionali basati su comportamenti prevedibili (cioè input forniti dall’operatore), oggi si sono evoluti grazie al machine learning (sottoinsieme dell’IA che ha il compito di addestrare i computer a registrare i dati mediante lo sviluppo di algoritmi e di modelli statistici utilizzati dai sistemi informatici). Queste tecniche addestrano i computer che imparano continuamente dai dati che vengono loro forniti. La disponibilità per il grande pubblico dei sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT (uno strumento il quale  utilizza modelli linguistici di grandi dimensioni in grado di aiutare a scrivere testi con un linguaggio semplice e comprensibile) ha contribuito a diffondere questo strumento che, prima, era solo per gli addetti ai lavori. A noi però interessa l’Intelligenza artificiale in campo medico perché la disponibilità di un gran numero di dati in ambito medico è cresciuta enormemente, così come le fonti bibliografiche da cui essi provengono. Accanto ai dati tradizionali strutturati”, presentati in righe e colonne come avviene con i principali database (cartelle cliniche, linee guida e database biomolecolari e genetici) sono sempre più disponibili dati non strutturati (come testi, immagini, suoni, sensori, dispositivi indossabili come magliette, braccialetti, orologi intelligenti, conversazioni provenienti dai social media). Oggi addirittura si stima che circa l’80% dei dati, generati e forniti quotidianamente, non sia strutturato. Gli algoritmi dell’Intelligenza artificiale in ambito medico sono ormai usati per interpretare l’enorme mole di dati pubblicati dalla Letteratura mondiale e per identificare possibili relazioni di causa-effetto tra i dati stessi e le patologie di cui un paziente soffre. Ma ora vediamo quali sono i campi della Medicina in cui è utilizzata lintelligenza artificiale: (1) Il campo nel quale si sono fatti maggiori progressi in termini di utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei medici è quello diagnostico. In questo settore esistono diverse evidenze scientifiche della loro affidabilità, in particolare nelle aree oncologicarespiratoria e cardiologica. Dopo aver istruito una macchina a interpretare le immagini fornite tramite radiografie, ecografie, TAC, elettrocardiogrammi e gli esami provenienti dall’analisi dei campioni di tessuti biologici (istologia), è possibile giungere a identificare, con un notevole grado di affidabilità, patologie tumoralicardiovascolari,  respiratorie e dermatologiche. (2) Un’altra Area sulla quale si sta lavorando molto è quella legata ai Sistemi di predizione, fondamentali per migliorare la Prevenzione essendo in grado di identificare patologie ancora prima che queste si manifestino. Ad esempio, già ora, grazie ai tracciati Elettrocardiografici ed alla Storia clinica di un paziente, è possibile predire se una persona sia, o meno, a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari come la fibrillazione atriale o lo scompenso cardiaco.  (3) Un altro esempio sono gli Strumenti (sistemi) simili che permettono di predire con notevole accuratezza e in anticipo di 6 anni lo sviluppo di un tumore del polmone. (4) Particolarmente interessanti sono i Sistemi basati sull’Intelligenza artificiale a supporto dei medici, in quanto in grado di suggerire il modo migliore di gestire o trattare dal punto di vista farmacologico la patologia di un paziente. Il suggerimento fornito dallIA si basa su Linee guida disponibili immediatamente e basate su Evidenze scientifiche provenienti dalle Pubblicazioni sulle migliori riviste mediche internazionali, sul Decorso clinico dei pazienti con patologie simili e sulla Storia clinica del paziente da curare. (5)Altrettanto interessante è l’uso dell’Intelligenza artificiale nello screening di numerosissime molecole esistenti (dai ricercatori utilizzate in laboratorio) con lo scopo di individuare e selezionare quelle più promettenti per scopi diagnostici e/o terapeutici da sottoporre alle sperimentazioni cliniche, in modo da ridurre i tempi dedicati a trasferire i risultati della ricerca applicata alla pratica clinica. Si deve sapere che in America sono oltre 500 le Applicazioni di intelligenza artificiale approvate dalla Food and Drug Administration; in Italia, invece siamo indietro e quasi tutte le applicazioni disponibili sono ancora in fase sperimentale. NDR: queste riflessioni sono tratte da un Saggio del Prof. Eugenio Santoro, Chirurgo toracico e oncologo di fama mondiale, Editing Raffaella Gatta, ricercatrice c/o Istituto Negri e divulgatrice scientifica, che ringraziamo per le importanti informazioni che ci hanno fornito in un campo che apre a una Medicina rivoluzionaria, aperta a scoperte scientifiche che saranno in grado di far giungere velocemente i medici a più corrette diagnosi anche delle complicanze. Il processo operativo al letto del malato sarà sempre più in grado di prescrivere corrette terapie, meglio programmate e realizzate.

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