Ieri è stato celebrato il Giorno dedicato alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Ieri  20 novembre è stato celebrato il 35° Anniversario dell’approvazione, da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite sulla Convenzione ONU, del Trattato sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, “il Trattato sui Diritti Umani più ratificato al mondo, ma non ancora pienamente attuato“- ha dichiarato CARMELA PACE, Presidente dell’UNICEF Italia ricordando che circa 1 miliardo di bambini vive in condizioni di povertà multidimensionale; oltre 300 milioni di bambini vivono in famiglie estremamente povere, sopravvivendo con meno di 2,15 dollari/persona al giorno; circa 400 milioni di bambini sotto i 5 anni subiscono regolarmente aggressioni fisiche o punizioni corporali a casa; più di 1 miliardo di bambini vive attualmente in Paesi che sono a “rischio estremamente elevato” per gli impatti degli spaventosi cambiamenti climatici; ogni 4 minuti, da qualche parte nel mondo, un bambino viene ucciso da un atto di violenza;  400 milioni di bambini vivono o fuggono da zone di conflitto. Perciò L’UNICEF Italia ha dedicato  la Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza al tema “Ascolta il Futuro” per invitare gli adulti ad ascoltare le bambine e i bambini rispetto a ciò che immaginano per il proprio futuro e per i propri diritti ed ha  lanciato il Video “Ascoltate il futuro: una lettera dei bambini ai leader del mondo per il World Children’s Day”. Ed a proposito di diritti elenchiamo brevemente, in decalogo,  i 10 diritti fondamentali dei bambini: 1) Diritto a giocare. 2) Diritto al cibo. 3) Diritto ad avere una casa. 4) Diritto alla salute e al benessere psicofisico. 5) Diritto all’educazione. 6) Diritto alla vita e a crescere in una famiglia. 7) Diritto ad avere una nazionalità. 8) Diritto all’uguaglianza. 9) Diritto di esprimere la propria opinione. 10) Diritto non lavorare.

Del resto tali Diritti sono sanciti anche dall’articolo 32 della Convenzione ONU sui “diritti dell’infanzia” che, per quanto riguarda lo sfruttamento dei bambini in campo lavorativo, in sintesi, impone il Divieto assoluto del lavoro minorile e protezione dei giovani appena maggiorenni sul luogo di lavoro. Il lavoro minorile è assolutamente vietato fino a che non si ha l’età minima per l’ammissione al lavoro, che  non può essere inferiore all’età in cui termina la Scuola dell’Obbligo, fatte salve le norme più favorevoli ai giovani (da privilegiare) ed eccettuate deroghe limitate.

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