La Giornata Mondiale contro l’AIDS, celebrata  il primo dicembre scorso

Trasmettiamo la presentazione della giornata curata dal Segretariato ONUITALIA che ha avuto il compito di celebrare la Giornata mondiale contro l’AIDS, celebrata dal 1988  in tutto il mondo il 1^ dicembre di ogni anno., patologia pericolosissima trasmessa da un virus (HIV, retrovirus a RNA) riportata, per la prima volta in letteratura, nel 1981 E’ necessario riparlarne perché stanno di nuovo aumentando le diagnosi di AIDS in Italia, vittime sono maggiormente gli uomini sotto i 40 anni che sono i più colpiti; importante sottolineare che invece nei giovani troppo spesso l’infezione, trasmessa con i contatti sessuali, viene ricercata troppo tardi mediante i test diagnostici specifici.  L’AIDS è una sindrome da immunodeficienza acquisita causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV). Ora vi è un nuovo allarme: “Le città italiane più colpite dall’aumento di casi nel 2023 sono state Roma (e il Lazio), Milano e Bologna”. Quindi attenzione perché i casi diagnosticati sono di nuovo in crescita dopo la pandemia da Covid-19 che aveva posto un freno attraverso le norme di isolamento divulgate e fatte rispettare. Storicamente, quella Giornata mondiale della salute del 1988 è stata una delle principali ricorrenze socio-sanitarie e un’opportunità fondamentale per sensibilizzare tutti i cittadini sul problema, per esprimere solidarietà alle persone affette da questa temibile malattia e per commemorare coloro che hanno perso la vita, anche a causa di malattie associate e correlate. Nel mondo sono circa 36,7 milioni le persone che hanno contratto il virus e, nonostante la sindrome sia stata resa nota e divulgata ed affrontata medicalmente nel 1984, oltre 35 milioni di persone sono morte fino ad oggi a causa dell’AIDS; parliamo di una delle pandemie più distruttive della storia. Da allora sono stati fatti progressi scientifici per il trattamento dell’AIDS, sono state adottate leggi per proteggere le persone affette dalla sindrome e si sono trovati più strumenti per comprendere e agire sulla condizione dei pazienti prevenendo. Nonostante ciò 1,8 milioni di persone hanno contratto l’AIDS nel 2016 e 1 milione di persone ha perso la vita per cause associate a questa malattia. La ragione del persistere di questa sindrome risiede soprattutto nel fatto che a livello mondiale vi è ancora scarsa consapevolezza e conoscenza di come prevenirla. Da ciò derivano anche le gravi forme di discriminazione nei confronti dei malati.  Il nuovo rapporto di UNAIDS mostra che l’accesso alle cure è però aumentato in modo significativo. Nel 2000, solo 685.000 persone affette da HIV hanno avuto accesso alla terapia antiretrovirale. Entro giugno 2017, quasi 21 milioni di persone hanno avuto accesso alle medicine salvavita. L’accesso alle terapie riduce la possibilità di trasmissione di circa il 97%, soprattutto in gravidanza e dalle madri ai propri figli attraverso l’allattamento al seno. Una crescita così significativa non avrebbe potuto avvenire senza il coraggio e la determinazione delle persone (e famiglie) che convivono con l’AIDS, delle istituzioni e delle associazioni di volontariato che lottano affinché i diritti delle persone colpite vengano rispettati. E oggi la sfida è quella di garantire che i 17,1 milioni di persone bisognose di cure, tra cui 1,2 milioni di bambini, possano accedere ai medicinali, costosissimi. È fondamentale mettere la prevenzione dell’HIV come priorità nella programmazione della Sanità pubblica, in particolare nei Paesi in cui le infezioni da HIV sono in aumento. Perciò la Giornata mondiale contro l’AIDS ha rappresentato un’importante occasione per promuovere prevenzione e assistenza, combattere i pregiudizi e sollecitare i Governi e la Società civile affinché vengano destinate risorse appropriate per le cure (molto costose) e le necessarie campagne di informazione e aggiornamento. E ogni anno, durante la Giornata celebrativa, si svolgono centinaia di eventi per sensibilizzare ed esprimere sostegno alle persone colpite. La Giornata è inoltre un’opportunità per raccogliere fondi e sottolineare la necessità di difendere i diritti delle persone che convivono con l’AIDS. L’UNAIDS, Programma Congiunto delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV ha guidato la Campagna per la Giornata mondiale contro l’AIDS e dal 2004 seleziona il Tema della giornata per confrontarsi con la Società civile, le Associazioni di volontariato e le Agenzie governative coinvolte nella lotta contro l’AIDS. Molti gli eventi in Italia per ricordare che Con l’HIV non si scherza, proteggi te stesso e gli altri… slogan che risale alla prima campagna realizzata con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, seguita da una serie di campagne modulate su diverse fasce di età, su diverse realtà per cercare di dare l’allarme, riattivare le difese (soprattutto con la prevenzione), contrastare l’abbassamento della percezione del rischio e promuovere comportamenti corretti, come disse, l’allora ministra della salute On. Lorenzin. Per saperne di più: http://www.un.org/en/events/aidsday/  oppure      https://www.worldaidsday.org/

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