Purtroppo l’inverno si avvicina e i bambini qualche volta hanno bisogno di un farmaco per via orale (vaccini, integratori, antipiretici ecc.) per superare i rigori ed i tranelli del freddo invernale. Alle giovani coppie con bambini piccoli, ricevere qualche consiglio che nasce dall’esperienza, potrebbe fare piacere e non fa mai male. Cominciamo subito con il dire che, se possibile, è meglio somministrare i farmaci subito dopo o vicino a pasti leggeri (colazione o merenda a meno che non si tratta di antibiotici che hanno orari obbligati), circa alla stessa ora ogni giorno, bere un pò d’acqua subito dopo l’assunzione; dosare bene il farmaco con precisione; inoltre, se consigliato, usare i guanti per uso sanitario, ove fosse necessario trasformare un medicinale in polvere facendolo diventare un gradevole sciroppo. In linea generale, somministrare i farmaci preferibilmente dopo i pasti leggeri e/o lontano dai pasti principali come pranzo o cena. Altro consiglio leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni che sono incluse nella scatola che ospita il medicinale, anche se pensate di ricordare bene le istruzioni che hanno rilasciato il medico curante o lo specialista. A volte, per genitori apprensivi, somministrare le medicine ai bambini è spesso fonte di stress per cui assumere un semplice sciroppo o utilizzare l’aerosol possono diventare una impresa davvero difficile.
Diciamoci la verità: chi non ha mai proposto affettuosamente uno sciroppo che è stato rifiutato da un bambino nonostante lo sforzo di usare un linguaggio persuasivo per poi sfociare in rincorse per tutta casa o in promesse di ricompense varie, compresi altri giocattoli oppure in ricatti (guai) o addirittura somministrazioni forzate che spesso non riescono che parzialmente. Del resto, parliamoci chiaro, l’osservanza alle prescrizioni mediche, è fondamentale, per garantire la corretta aderenza alla terapia indicata dal pediatra e non possiamo permetterci di cedere ai capricci di un bambino rischiando di somministrare dosaggi impropri. Ho trovato molto interessante (cioè “pratico” che conferma la grande stima che ho dei Farmacisti) un articolo datato,pubblicato dalla esperta Farmacista, la Dott.ssa Claudia Brattini (ospitata sulla rivista della Benufarma/Salute e benessere) che ci è venuta incontro rilasciando consigli contenenti alcune strategie anti-stress in grado di aiutare bambini che anche se malati riescono a trasformarsi in piccole belve, tutt’altro che deliziose. Speriamo dunque di riuscire a fornire qualche buon consiglio: 1) Anzitutto, Genitori, non abbiate paura e non vergognatevi di chiedere, anche in farmacia, perchè é importante che l’adulto che deve somministrare…abbia ben chiara la terapia e la tempistica, e in questo senso ricordiamo che il Farmacista può fornire preziose spiegazioni; 2) Alcuni farmaci sono dotati di siringa dosatrice che deve essere usata sempre perché garantisce il dosaggio preciso. In alternativa si può usare una siringa senza ago per spruzzare in bocca le medicine ai bambini, magari in più riprese. 3) Il pediatra o il farmacista possono dirti se si tratta di un farmaco che si può mescolare ad una bevanda o a un cibo senza alterarne l’assorbimento e soprattutto l’efficacia. In alcuni casi il medicinale può essere diluito leggermente in bevande gradite. Le gocce amare se miscelate ad un po’ di miele, zucchero o cioccolato diventano più gradite al palato del bambino. Per i più bb. grandi che devono o possono assumere delle compresse, qualora il farmacista confermi che esse si possono triturare, si possono mescolare ad un alimento morbido come il formaggio o lo yogurt. 4) poiché le papille gustative si trovano sulla lingua, veicolare il getto di un medicinale diluito sulla guancia per somministrare il farmaco altrimenti sgradito. 5) Se il bambino non è troppo piccolo si può far bere un sorso d’acqua molto fredda prima del farmaco per ridurne l’effetto sgradevole. 6) In caso di aerosol è preferibile utilizzare un modello silenzioso e veloce affinché sia ben accetto, soprattutto se il bambino è molto piccolo. 7) Se invece il pediatra avesse indicato la somministrazione di uno spray fornito di distanziatore, non avere paura: basta che, dopo aver effettuato il “pouf”, si faccia contare il bambino fino a 10 facendo trascorrere circa un minuto fino a quando tutta la “nebbiolina” non sarà scomparsa. Le mamme possono provare a cantare una canzoncina o recitare una filastrocca gradita al bambino per fare in modo che questo tempo scorra più in fretta. Insomma, bisogna sapere come comportarsi con i bambini, che spesso sono più cooperativi quando hanno una scelta. Si provi a chiedere se preferiscono assumere il farmaco, quando possibile, con il succo di arancia piuttosto che con la Nutella. Oppure si lasci che siano loro a scegliere dove, se sul divano o sulle ginocchia, ad esempio. E’ utile insomma creare una routine cercando di mantenere gli orari fissati per l’assunzione delle medicine, associandoli ad un gioco programmato, a un film o ad una attività piacevole. Infine ricordiamo come sia preferibile che sia solo una persona a persuaderli, perché, quando troppi componenti del nucleo familiare si uniscono al coro invitando il piccolo con tono alterato a“prendere la medicina!” si rischia di aumentare lo stato di ansia nel bambino cui segue il solito rifiuto. Anche se vi saranno giorni in cui nessuna di queste strategie funzionerà, non si dovrà perdere la calma. Piuttosto, è meglio fare una piccola pausa per ritrovare la serenità prima di riprovare. La collega, in conclusione, invita i genitori o i nonni ad avere fermezza… ma, confessiamolo, anche a preventivare una dose straordinaria di coccole!
