L’importanza della detersione quotidiana con lavaggio delle fosse nasali in età pediatrica. 

AA.: Antonio Moffa 1, Michele Cassano 1, Sara Torretta 2, Pietro Ferrara 3, Valentina Grimaldi 4, Andrea Costantino 5, Manuele Casale 5

1. Otorinolaringoiatria, Università di Foggia; 2. Otorinolaringoiatria, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università di Milano; 3. Policlinico Gemelli e Università Campus Biomedico, Roma; 4. Pediatria di Famiglia, Asl RM2, Roma; 5. Unità di Otorinolaringoiatria, Università Campus Biomedico di Roma

Questo sembra un tema scontato ed invece non lo è. La pulizia giornaliera delle cavità nasali è una pratica sottovalutata dai genitori ma sempre più consigliata dagli specialisti sia per la prevenzione che per il trattamento delle patologie infiammatorie acute e croniche del distretto naso-sinusale, specialmente in campo pediatrico. Infatti i lavaggi nasali consentono di “pulire” le fosse nasali rimuovendo muco, croste, detriti cellulari e contaminanti vari dell’aria, come i comuni agenti allergeni e patogeni, favorendone il loro movimento verso il rinofaringe. Inoltre è stato ampiamente constatato che i lavaggi nasali migliorano la clearance mucociliare e riducono le concentrazioni locali di mediatori pro-infiammatori, come istamina e prostaglandine,  umidificando la mucosa nasale. Spesso gli Otorinolaringoiatri e noi Pediatri, nella pratica clinica, spesso raccomandano i lavaggi nasali, ad esempio nella Rinosinusite acuta e cronica (RSA e RSC); il loro utilizzo infatti è associato a un netto miglioramento di disturbi e sintomi, a un minore consumo di farmaci, come antibiotici, corticosteroidi locali e sistemici, decongestionanti ecc., ed a minori riacutizzazioni nelle forme croniche delle alte vie respiratorie. Secondo l’International Consensus Statement on Allergy and Rhinology: Rhinosinusitis, già dal 2016 i lavaggi nasali rientravano ormai a pieno titolo e con un buon livello di evidenza nel trattamento della rinite allergica e della rinosinusite. Ed ancora, una recente metanalisi pubblicata sul British Medical Journal afferma che i lavaggi nasali rappresentano un trattamento efficace e sicuro anche per il comune raffreddore nei soggetti in età pediatrica. Quindi ricapitolando, con Angela Nanni che ha scritto su Farmacianews (FN): “il naso deve funzionare praticamente come un vero e proprio filtro che ha il compito, a seconda della stagione, di allontanare virus, batteri, particelle inquinanti, pollini: ed è proprio questa sua peculiarità che ci permette di respirare aria pulita, dove si può, filtrata e umidificata, adatta ai nostri polmoni, ma anche di sentire gli odori e l’aroma non solo dei cibi ma anche delle persone care e del mondo intorno a noi”. Perciò, per svolgere con successo tale funzione del tutto fisiologica, i turbinati all’interno della cavità nasale sono rivestiti da tessuto cavernoso, riccamente irrorato da vasi arteriosi e venosi e innervato in maniera complessa al fine di garantire un ciclo respiratorio nasale. In pratica si deve sapere che il naso non funziona mai al 100% con entrambe le narici, ma lavora a cicli alternati. Sorprendente funzione benefica la sua, in quanto ogni narice si prende una pausa di decontaminazione che le serve per smaltire correttamente tutto il materiale estraneo con il quale è entrata in contatto: ragion per cui se si è raffreddati e si decide di usare un decongestionante nasale non bisognerebbe spruzzarlo contemporaneamente in entrambe le narici, perché si andrebbe a bloccare il fisiologico processo di decontaminazione, ma alternativamente. Per concludere, onde favorire il fisiologico funzionamento della mucosa nasale è buona norma ed abitudine adottare una corretta, costante igiene delle fosse nasali.

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