prima parte
Notiziario. A Roma il 26 novembre scorso in sede congressuale è stato affrontato il problema relativo alle Malattie del Sistema Nervoso che ormai pesano per il 10% rispetto al Totale delle patologie registrate dal Servizio Sanitario nazionale. Perciò urge un nuovo paradigma di prevenzione e cura attraverso una concreta collaborazione interdisciplinare ed una neuromodulazione non invasiva con neurotecnologie avanzate: Di questo si è parlato al Congresso nazionale su “Salute mentale e Neuroscienze” i cui interventi hanno focalizzato l’attenzione sulle chiavi per affrontare le sfide odierne per affrontare malattie neurologiche e psichiatriche, chiavi arricchite da novità e spunti concreti discussi al Congresso organizzato dalla Brain&Care Research Foundation di Roma. ”Siamo in viaggio verso una società più consapevole dei pericoli, attenta alla prevenzione e più attenta alle terapie: una società che vuole stare bene, dove però non si può prescindere dalla salute mentale e dal benessere del nostro cervello. In questo campo sono stati fatti progressi fondamentali che ci danno fiducia per il futuro. Siamo tutti al lavoro per una Scienza nuova e multidisciplinare, impegnati in una collaborazione che veda tutti noi coinvolti, aperti anche alle collaborazioni internazionali perché non ci sono frontiere per gli esploratori della salute, ma solo traguardi.” Si è aperto con queste parole, in video messaggio, di Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, il Congresso Nazionale su Salute Mentale e Neuroscienze, intitolato “Innovazione Terapeutica in Neurologia e Psichiatria attraverso la Neuromodulazione Non-Invasiva”, di cui parleremo nella seconda parte.
E’ stato un Evento di grande rilievo per il mondo della Neurologia, della Psichiatria e della Psicologia, al quale hanno preso parte scienziati e clinici di spicco, riconosciuti a livello internazionale per il loro contributo alla ricerca e alla pratica clinica. Dunque “…omissis…questo cambio di paradigma è già in atto e vede sempre di più Pubblico e Privato lavorare allo stesso tavolo con un unico obiettivo, quello della ricerca scientifica, senza la quale non è possibile fare prevenzione e farsi carico delle diverse patologie”, sempre nuove o complicate nel campo delle patologie legate alle sostanze stupefacenti come è stato sottolineato da Elisabetta Simeoni, Direttore del Dipartimento per le politiche Antidroga, Presidenza del Consiglio. Oggi, patologie come Alzheimer, Parkinson, depressione, schizofrenia e attacchi d’ansia colpiscono milioni di persone nel mondo, con un impatto devastante non solo sulla qualità della vita dei pazienti, ma anche sul Sistema sanitario e sulla Società nel suo complesso. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Patologie del Sistema nervoso, come abbiamo già detto, sono responsabili del 10% del carico globale di malattie; questo dato é destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione, in particolare nei Paesi industrializzati. In Italia, le patologie neurologiche rappresentano la principale causa di disabilità e la seconda causa di mortalità. Si stima che oltre 1,4 milioni di persone siano affette da demenza, di cui circa 600.000 con la malattia di Alzheimer. Riguardo al morbo di Parkinson, si stimano da 250.000 e 400.000 individui e la discrepanza dei dati è attribuibile a casi non diagnosticati, specialmente tra gli anziani e si prevede che il numero di pazienti possa raddoppiare entro il 2050, raggiungendo oltre 600.000 casi. Si registrano anche un preoccupanti aumento di casi sia di natura psicologica che psichiatrica. Secondo la Società Italiana di Psichiatria, la depressione maggiore colpisce 7,5 milioni di italiani, pari al 12,5% della popolazione, mentre disturbi d’ansia e attacchi di panico colpiscono il 5% della popolazione. Non dobbiamo poi dimenticare che circa 3 milioni di persone, soprattutto adolescenti e giovani adulti, convivono con disturbi del comportamento alimentare. Ma allora che cosa si può fare? …Lo vedremo nella seconda parte dell’articolo.
