SALUTE MENTALE E NEUROSCIENZE 

seconda parte

Si è dunque aperta una nuova Era per la cura delle Patologie del cervello, grazie alle segnalazioni ed all’impegno anche dei nostri medici? Ne siamo convinti perché linnovazione terapeutica in neurologia e psichiatria è cruciale per affrontare le crescenti sfide lanciate continuamente dai complessi disturbi neurologici e psichiatrici. Per esempio, le Tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva, come “la stimolazione magnetica transcranica (TMS)”, sono una delle frontiere più promettenti della Ricerca neurologica e/o psichiatrica. Durante il Congresso di cui si è parlato ieri, sono stati presentati numerosi studi clinici che hanno evidenziato l’efficacia di queste tecniche nel trattamento di una vasta gamma di disturbi: dalla depressione all’ansia, fino ai disordini e disturbi del neurosviluppo nei bambini e adolescenti oppure nella cura dei deficit del campo visivo. Dunque …“Serve creare e mettere a punto un piano concreto come Comunità clinico-scientifica per diffondere la TMS come parte integrante dei trattamenti a livello pubblico, come già accade in Valle d’Aosta, Veneto e Sicilia”, ha spiegato Antonello Bonci, Fondatore GIA Miami, USA e Direttore Scientifico Brain&Care Group, Rimini, Miami nonché Presidente della Brain&Care Research Foundation. L’utilizzo delle Tecniche di neuromodulazione permette di attuare strategie per la personalizzazione degli interventi terapeutici in modo da ottimizzare i benefici: un processo messo in atto per la cura di patologie croniche, come l’Alzheimer e il Parkinson, ma anche per la cura delle dipendenze o della Fatigue (termine inglese che significa astenia o stanchezza che può essere legato a una patologia grave oppure essere espressione di uno stato depressivo: segue il deterioramento psicofisico da accumulo di fatica, che diventa patologico quando non scompare con il riposo.

Ed ancora… ampio spazio è stato dedicato dai Congressisti al confronto sulle opportunità di cura e di ricerca offerte dalle Tecnologie digitali per la salute, digital therapeutics”, con i nuovi software dagli effetti utilissimi per il monitoraggio degli interventi terapeutici, sviluppati per le imprese e per le strutture sanitarie, per i medici e per i pazienti stessi. E l’Italia, fanalino di coda nella digitalizzazione, ha dunque un urgente bisogno di formazione e ricerca in Digital Health e terapie digitali o software per la salute, destinati ad alleviare la sintomatologia delle malattie con impatto positivo dimostrabile sulla salute del paziente. Il Congresso ha pure evidenziato come le Patologie del Sistema Nervoso siano in continua evoluzione, da qui la necessità di introdurre strumenti innovativi la cui efficacia sia comprovata dalla ricerca scientifica. È emersa inoltre la necessità di creare una voce comune capace di promuovere i benefici della neuro-modulazione non invasiva NESA), specialmente attuata per inibire gli stimoli che provocano il dolore, mediante segnali elettrici impercettibili inviati al paziente e che si rivelano particolarmente significativi quando vengono integrati nella routine quotidiana di prevenzione e cura. “I neurologi, gli psichiatri, gli psicologi e gli altri professionisti della salute mentale sono chiamati a lavorare insieme, non in maniera isolata e frammentata. Ne va della qualità di vita delle persone”, l’invito in chiusura è di Graziella Madeo, Direttrice dell’Unità di Neuromodulazione e Ricerca Clinica di Brain&Care Group, Rimini.

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