Tutti i giorni sui quotidiani italiani leggiamo di violenze, ferimenti con coltelli, droga a fiumi anche e spesso tra minorenni, proteste e manifestazioni di piazza anche violente nei confronti dei poliziotti con feriti i o contusi e gesti violenti che comportano danni anche elevati come è successo al Liceo Virgilio di Roma devastato e in cui molti banchi sono stati gettati giù dalle finestre durante una recente occupazione studentesca occupata perfino da giovani non iscritti all’Istituto. Insomma anche la nostra gioventù sta attraversando un periodo in cui serpeggia il malessere al di là e al di sopra delle personali idee politiche. Violenza contro tutto e contro tutti. Ogni giorno giungono notizie sovrapponibili che ci turbano e preoccupano anche perché altre notizie di rivolte vengono ad accrescere il nostro malessere, come nei primi giorni di dicembre, quando sono stati incendiati e divelti molti arredi del Carcere minorile di Casal Del Marmo, da mesi oggetto di rivolte e proteste (riportate dai quotidiani romani in data 14 dicembre). Una protesta quest’ultima, scoppiata in piena notte con danni provocati da detenuti e detenute alle grate di alcune finestre non subito soffocata per carenza del personale penitenziario e, secondo gli agenti, per l’eccessivo sovraffollamento con la partecipazione di minorenni di entrambi i sessi. Queste notizie di eventi così pericolosi in un Paese come il nostro che vorrebbe essere definito civile, lasciano molto pessimisti noi Pediatri sul futuro del mondo giovanile e del mondo in genere nel suo complesso, Pediatri che sono gli strenui difensori dei diritti comprendenti quindi la salute dei soggetti in età pediatrica, sia mentale che fisica quando leggiamo che due celle sono state incendiate nella “Palazzina minori” con tentativi di evasione. Danni ingenti insomma alle strutture e un futuro nero sul piano educativo, in tutti i sensi! Comunque dobbiamo reagire e i servizi pediatrici territoriali devono riorganizzarsi per aiutare sia le istituzioni per realizzare progetti contenenti i correttivi necessari sia le famiglie per correggere positivamente le attuali linee educative, come spesso abbiamo indicato di fare, quando tali linee siano state ignorate.
