NOTIZIARIO. Sui Manuali MSD abbiamo trovato una definizione convincente: “Le infezioni virali dell’apparato respiratorio interessano naso, gola e vie aeree e possono essere causate da diversi tipi di virus. Le più comuni infezioni dell’apparato respiratorio sono il raffreddore e l’influenza, i cui sintomi tipici includono congestione nasale, rinorrea, irritazione della gola, tosse e irritabilità. La diagnosi si basa essenzialmente sui sintomi che il trattamento mira a ridurre. Il modo migliore per prevenire queste infezioni è una buona igiene; la vaccinazione di routine può aiutare nel caso dell’influenza stagionale. I bambini sviluppano mediamente 6 infezioni virali dell’apparato respiratorio in un anno; al di sopra si parla di Infezioni respiratorie ricorrenti. Le infezioni virali dell’apparato respiratorio si dividono generalmente in A) Infezioni delle vie respiratorie superiori: i sintomi colpiscono principalmente il naso e la gola. Le infezioni virali del tratto respiratorio superiore possono verificarsi a qualunque età e comprendono il raffreddore e l’influenza. B) Infezioni delle vie respiratorie inferiori: i sintomi colpiscono la trachea, le vie aeree e i polmoni. Le infezioni virali del tratto respiratorio inferiore sono più comuni tra i bambini e includono crup , bronchite e polmonite. A volte i bambini presentano infezioni che interessano sia l’apparato respiratorio superiore sia quello inferiore. Le cause delle infezioni virali dell’apparato respiratorio sono virali e nei bambini i principali responsabili sono i rinovirus, i virus influenzali (durante le epidemie annuali invernali), i virus parainfluenzali, il famigerato virus respiratorio sinciziale (VRS), gli enterovirus, i coronavirus e gli adenovirus. Molto spesso, queste infezioni si diffondono quando il bambino entra in contatto, con le mani e con le secrezioni nasali di un soggetto infetto, contenenti il virus. Quando il bambino porta le mani al naso, alla bocca o agli occhi, i virus si introducono nell’organismo e generano una nuova infezione. In alcuni casi, le infezioni si diffondono quando il bambino respira l’aria contaminata di goccioline contenenti virus espirate con la tosse o gli starnuti da un soggetto infetto. Per vari motivi, le secrezioni nasali o respiratorie dei bambini che hanno contratto infezioni virali dell’apparato respiratorio contengono più virus di quelle degli adulti infetti. Questa concentrazione elevata di virus, associata alla minore attenzione all’igiene, rende i bambini più predisposti a diffondere l’infezione agli altri. La possibilità di trasmissione aumenta ulteriormente quando molti bambini si ritrovano insieme, ad esempio nelle scuole. Chiudiamo riflettendo sul fatto che, contrariamente a quanto si ritiene ancora oggi, altri fattori predisponenti come il prendere freddo, bagnarsi o affaticarsi praticando ad esempio sport, non sono responsabili di raffreddori o un aumento del rischio di infezione. Ma io consiglio sempre prudenza, prudenza e prudenza con i bambini e almeno non dimenticare il vecchio adagio “meglio sudare che tossire” vestendosi adeguatamente in base alla temperatura esterna. Ma forse questi ultimi consigli dipendono dal fatto che io sono molto freddoloso!
