L’articolo che è della bravissima Elena Riboldi ci è stato inviato da UNIVADIS (che ringraziamo sempre per le importanti informazioni che ci fornisce). Esso riveste una grande importanza per chi ha bambini in età scolare (6-8 anni). Leggete, cari Genitori, perché: “A Hong Kong, nel 2015, 1 bambino in età scolare su 5 presentava astigmatismo da moderato a grave (> 1 diottria). Ma nel 2023, a essere interessato da questo problema era 1 bambino su 3. I ricercatori dell’Hong Kong Children Eye Study (HKCES) – in uno studio di popolazione che ha monitorato più di 20.000 bambini – hanno poi osservato che dopo la pandemia da COVID-19 non è aumentata solo la prevalenza dell’astigmatismo, ma anche la sua gravità. Gli Autori dello studio, pubblicato sulla rivista JAMA Ophtalmology, hanno ipotizzato che “l’abitudine di abusare i dispositivi digitali (leggi cellulari e PC) durante il COVID-19 abbia avuto “un impatto sulle curvature corneali” dei bambini in crescita, quindi un effetto deformante. E si perché l’astigmatismo è un errore di rifrazione, dovuto a una deformazione delle strutture dell’occhio, che comporta una visione poco nitida sia da vicino che da lontano. Si misura in diottrie (D) e si classifica in lieve (<1 D), moderato (1-2 D) e grave (>2 D). L’astigmatismo refrattivo (AR) è dato dalla somma dell’astigmatismo corneale (AC, legato ad anomalie della cornea) con l’astigmatismo interno (AI, legato ad anomalie delle strutture interne dell’occhio, come il cristallino). L’HKCES, in questo studio, ha arruolato 21.655 bambini (52,9% maschi) di 6-8 anni che sono stati sottoposti a controlli periodici della vista. Nel 2015, la percentuale di bambini con AR >1 D era 21,4% e quella di bambini con AC >1 D era 59,8%. Nel 2022-2023, le percentuali erano, rispettivamente 34,7% e 64,7%. A causa della pandemia il rischio di AR sarebbe aumentato del 20%) e il rischio di AC del 26%. Insomma la pandemia è risultata associata a un aumento significativo nel grado di astigmatismo (+0,04 D di AR e +0,05 D di AC). Ma quale può essere una spiegazione? ….…la troppa visione da vicino…
Diversi studi, tra cui quello effettuato dagli HKCES, hanno dimostrato inoltre come la pandemia da COVID-19 sia coincisa con un aumento nella prevalenza della miopia tra i bambini legato al fatto che, per via delle restrizioni, la scuola tradizionale è stata sostituita con quella a distanza tramite PC; il tempo trascorso all’aperto è diminuito e contemporaneamente è aumentato l’uso dei dispositivi elettronici sia per lo studio che per lo svago. “Mentre la miopia è aumentata all’inizio della pandemia a causa delle relative restrizioni, l’astigmatismo ha iniziato ad aumentare solo nel 2021, dopo la graduale revoca delle restrizioni”, riferiscono gli Autori. Precedenti studi hanno dimostrato che astigmatismo e miopia sono altamente correlati e che l’astigmatismo può essere un sottoprodotto della miopia. Lo studio attuale fornisce dati aggiuntivi sulla componente corneale dell’astigmatismo: si pensava che la posizione della palpebra durante la lettura o l’uso dei dispositivi elettronici potesse indurre cambiamenti transienti e reversibili nella superficie della cornea, ma, ora, secondo gli Autori, un effetto cumulativo può alterare la cornea in modo permanente…infatti così essi scrivono: “Pensiamo che il cambiamento nelle curvature corneali indotto dalla lettura o visione da vicino richieda più tempo per svilupparsi”; questo spiegherebbe perché l’aumento dell’astigmatismo è successivo a quello della miopia.
Nota aggiuntiva: Jonathan R. Morse, Jeremy D. Keenan e Julius T. Oatts, sono gli Autori di un articolo di commento in cui plaudono ai ricercatori dello studio HKCES, riconoscendo lo sforzo necessario per seguire una coorte così vasta, per diversi anni e sottolineano che studi come questo “non solo contribuiscono alla nostra comprensione della salute degli occhi nei bambini, ma forniscono anche una solida base per sviluppare interventi mirati, migliorare le strategie di screening e promuovere politiche e risorse per garantire che tutti i bambini abbiano accesso alle cure di cui hanno bisogno per uno sviluppo visivo ottimale”. Citazione: Elena Riboldi. Come la pandemia ha “plasmato” gli occhi dei bambini – Univadis – 04/04/2025.
