Rinnovato il Pronto Soccorso del Policlinico Umberto Primo a Roma. Inaugurata la seconda piastra dedicata all’accoglienza

Da molti anni invocavamo una migliore e più rapida accoglienza da parte delle strutture sanitarie per  i malati bisognosi di cure ospedaliere di Pronto soccorso. La vecchia organizzazione non rispondeva più alle nuove esigenze sottolineate da preoccupanti e crescenti aggressioni a discapito degli operatori sanitari sempre più colpiti dalla sindrome del burn out che ha portato alla fuga dei sanitari dai PS, che invece meritano il massimo elogio. Il Policlinico Umberto I ha risposto e finalmente sono stati portati a termine dei lavori per il potenziamento del Dipartimento di emergenza e accettazione (DEA) mediante una rinnovata Area per l’accoglienza in grado di accogliere contemporaneamente fino a 58 pazienti bisognosi di cure. L’intervento rientra nei finanziamenti del Giubileo, pari a 1,5 milioni su 10 milioni complessivi necessari per il completamento dei lavori. Dunque è stata finalmente inaugurata – dal Governatore della Regione Lazio Francesco Rocca, presenti la Rettrice A. Polimeni e il DG F. D’Alba – la PIASTRA n. 2 della struttura universitaria della Sapienza, che ogni anno, accoglie e cura più di 100mila pazienti. Il DEA comunque sarà definitivamente ristrutturato entro la fine dell’estate. Oggi, finalmente, possiamo dare questa buona notizia riguardante la Sanità rappresentativa del Lazio. Ora per i pazienti sono stati allestiti nuovi Modelli organizzativi con spazi che consentiranno di smaltire il flusso di pazienti con maggiore rapidità abbreviando i tempi per la raccolta del “famoso Triage” che tanto fa arrabbiare parenti e amici che accompagnano il malato, ma che è  fondamentale per classificare, in base alla gravità della patologia, coloro che  richiedono l’intervento medico o chirurgico, spesso salva-vita. Ora sarà possibile abbreviare di molto i tempi dedicati all’accoglienza. Infatti la Piastra 2 è chiamata a risolvere proprio i problemi relativi all’attesa ed al ricovero. 58 (cinquantotto) sono i pazienti che possono, dal primo di aprile appena passato, essere contemporaneamente accolti nella Piastra 2 nata con l’obiettivo di velocizzare i percorsi diagnostico-terapeutici, ora finalmente razionalizzati e ottimizzati in base alla complessità delle cure prescritte.

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