La stimolazione magnetica transcranica (TMS):

Sue Applicazioni in Medicina secondo l’Autore, il Collega Prof. Antonio La Daga

seconda parte

In psichiatria “La TMS è indicata per il trattamento di pazienti adulti con depressione maggiore che non hanno risposto ad almeno un antidepressivo. Non deve essere utilizzato con pazienti che hanno impianti metallici conduttivi non rimovibili o stimolatori nella testa, impianti cocleari o stimolatori del nervo vago. È particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), disturbo post-traumatico da stress (PTSD), depressione maggiore resistente ai farmaci, dipendenze da gioco d’azzardo e da droghe. In neurologia viene utilizzata per disturbi del movimento, Morbo di Parkinson, distonia, Sindrome di Tourette. In riabilitazione neurologica può aiutare a recuperare le funzioni motorie e cognitive in seguito a ictus su altri danni cerebrali. Il prof. Luigi Galimberti, psichiatra, già Direttore del Servizio di tossicologia clinica del SERT dell’Università di Padova, ha curato personaggi famosi per la dipendenza da cocaina. La TMS si è affermata come terapia in Italia nel 2016, quando il Prof. Luigi Galimberti pubblicò un articolo (2016), che spiegava come era stata ottenuta la remissione della dipendenza da cocaina nei ratti attraverso fasci di luce. Lo psichiatra ha deciso poi di tentare l’applicazione dello stesso principio sui pazienti , usando però le onde magnetiche emesse dalla TMS. Per raggiungere lo scopo mise a punto un Protocollo insieme al Prof. Antonello Bonci, direttore scientifico del National Institute for Drug Abuse (Nida) di Washington ed ora anche l’Istituto Superiore di Sanità sta valutando, sulla base di studi scientifici specifici, la validità e l’efficacia del trattamento con TMS (Bonci, 2016).

TMS e patologie da abuso e dipendenza.

Sul sito Asl Napoli 2 nord di Pozzuoli tra le Terapie Innovative del Dipartimento Dipendenze Patologiche https://www.aslnapoli2nord.it/servizio/prestazioni-sanitarie-innovative/ è riportata la TMS definita come…“ un Trattamento di Eccellenza presente ancora in poche ASL e in pochi Centri privati. Essa permette, insieme alla terapia  farmacologica ed al sostegno sociale, di curare i soggetti affetti da dipendenza legata all’alcool, cocaina e gioco d’azzardo”. Il ciclo di trattamento prevede dalle 12 alle 20 applicazioni di stimolazione magnetica, una al giorno. Ogni applicazione dura non più di 5 minuti non ha effetti collaterali. Alla fine del trattamento il soggetto non prova più attrazione verso lalcool, la cocaina o il gioco dazzardo. Non si tratta di  scosse elettriche ma di semplici onde magnetiche. Questo disinteresse verso la sostanza o il gioco d’azzardo dura almeno sei mesi. In tal modo, nel centro crisi attraverso la TMS, il soggetto si libera dalle catene ed ha disposizione un periodo di sei mesi di astensione.e di riflessione… Successivamente deve iniziare al SERT un Programma di riabilitazione mediante trattamenti farmacologici o soprattutto educativi e psicoterapici» (DD P-ASL Na2 Nord).

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il Gruppo di Consenso sulla sicurezza della TMS, nominato dalla Federazione Internazionale di Neurofisiologia Clinica (Rossi ed al, 2009), ha indicato i rischi associati alla tecnica e le linee guida di sicurezza per il suo impiego. Gli effetti collaterali riportati più spesso sono mal di testa e dolore al collo, dovuti alle ripetute contrazioni di gruppi muscolari ed alla postura assunta dal partecipante durante la procedura. Generalmente, il dolore si risolve spontaneamente nel giro di minuti o di poche ore. Molto più raramente può verificarsi una crisi epilettica come effetto avverso della stimolazione (Burke et al, 2019). In ogni caso il Rispetto delle Linee Guida Internazionali riduce al minimo sia il rischio degli effetti comuni che il rischio di quelli rari.

Conclusioni

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica non invasiva ed efficace con potenziali utilizzi in campo diagnostico e terapeutico. Nel corso degli anni è diventata uno strumento essenziale per lo studio delle relazioni tra cervello e comportamento. Essa consente di ottenere informazioni volte all’adozione di nuovi trattamenti clinici, come quelli per curare depressione o ictus. Con il suo impiego si può associare una determinata area cerebrale ad uno specifico compito cognitivo, oppure motorio. Nonostante l’opinione favorevole degli Esperti riveli un consenso generale sull’efficacia della TMS nei vari trattamenti, sono necessari ulteriori studi volti ad approfondire tale promettente tecnica. Ci complimentiamo con l’Autore, il  Collega, Prof. Antonio La Daga…per la completezza delle informazioni fornite e con la Deprestop che ha pubblicato questo suo affascinante articolo.

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