Autore: Laurence Salmon, articolo pubblicato il 28/08/2025
parte seconda
I fattori che favoriscono l’insorgenza del rifiuto scolastico ansioso
Uno studio sottolinea il legame tra il rifiuto scolastico e contesti familiari sfavorevoli, in particolare povertà, instabilità residenziale, negligenza o violenze familiari. Da parte sua, lo studio francese ha dimostrato che quasi 1/4 dei bambini aveva vissuto una malattia grave o un lutto (24%), un cambio di scuola (23%), un trasloco (16%) o un divorzio (12%). Inoltre, il 62% ha riferito di subire pressioni scolastiche, il 48% di situazioni di bullismo e il 16% di violenze fisiche. Inoltre, più della metà dei genitori (52%) ha segnalato un uso problematico dei device elettronici da parte dei propri figli. Un altro studio mostra una correlazione significativa tra il rifiuto scolastico dovuto all’ansia e il cyberbullismo, poiché le vittime di cyberviolenza non vogliono confrontarsi con i propri aggressori. Infine, una bassa autostima, in particolare una percezione negativa delle proprie competenze sociali, è associata al rifiuto scolastico ansioso.
Le cure e previste per bambini che abbiano le reazioni segnalate
Le cure sono multidisciplinari in particolare per quanto riguarda i sintomi somatici con un approccio medico-psicologico (ad es. rilassamento, meditazione). È sempre consigliabile una psicoterapia individuale. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) ha dato risultati positivi, in particolare grazie a tecniche di esposizione progressiva all’ambiente scolastico. Può essere prescritta una terapia farmacologica (ansiolitici o antidepressivi). A seconda della gravità del rifiuto scolastico ansioso, i giovani possono beneficiare di un ricovero ospedaliero. Questo è più frequente negli adolescenti. A livello scolastico, alcune misure, come un orario adeguato o spazi di riposo facilitano il ritorno a scuola. Le conseguenze a breve termine comprendono: scarso rendimento scolastico (31%), ripercussioni sulle relazioni interpersonali (34%), conflitti familiari (43%), abbandono scolastico (25%), comportamenti a rischio (dipendenze) e tentativi di suicidio. Purtroppo tra il 30 e il 50% di questi adolescenti soffrirà di disturbi psichiatrici in età adulta (ansia, depressione o disturbi della personalità).
Quale ruolo hanno gli operatori sanitari? La loro importanza
Lo studio francese ha dimostrato che il primo professionista consultato da quasi la metà dei giovani era il medico di base o il pediatra. Ciò sottolinea l’importanza di individuare tempestivamente i segni della fobia scolastica e di agire rapidamente per limitarne gli effetti sullo sviluppo sociale e scolastico. Nei più giovani, il rifiuto scolastico è maggiormente legato a una malattia somatica: una diagnosi formulata durante una visita medica di controllo offre l’opportunità di trovare, insieme ai genitori e alla scuola, dei modi per ridurre il disagio e i conseguenti disturbi scolastici. Negli adolescenti, gli Operatori sanitari, in collaborazione con la Scuola, possono affrontare il problema del bullismo, proporre orari adeguati e raccomandare un trattamento psichiatrico con verifiche periodiche.
In sintesi
- Il rifiuto scolastico ansioso riguarda il 5% delle consultazioni in psichiatria infantile ed è spesso associato a disturbi psichiatrici quali depressione o fobia sociale.
- I segni clinici sono spesso somatici e la diagnosi si basa in particolare sull’assenteismo non nascosto e sulla presenza del disagio emotivo.
- L’approccio terapeutico è multidisciplinare e comprende in particolare una terapia cognitivo-comportamentale, adeguamenti scolastici e un sostegno medico-psicologico.
Questo articolo è stato tradotto da Univadis Francia.
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Citazione: Laurence Salmon. Rifiuto scolastico ansioso: il ruolo chiave del medico curante , from UNIVADIS , 28/08/2025 che ringraziamo per l’articolo molto interessante
