Linee di comportamento se il medico di base non rispondesse al telefono

Autrice è la Collega Valentina Viganò,(link)  Odontoiatra, esperta di Medical writing e di Comunicazione medico-scientifica. La Fonte: Ministero della Salute

L’articolo è  stato, tempo fa, pubblicato sulla rivista Persone, Medicina e società/Assistenza sanitaria di base, ma pensiamo giusto rileggere insieme le istruzioni fornite in questo periodo di epidemia conclamata qualora il vostro medico di base o il pediatra di libera scelta non rispondessero alle vostre chiamate telefoniche. In questi casi, il familiare viene preso dall’ansia  perché spesso non sa a chi rivolgersi. Vediamo perciò come possiamo aiutarvi ad affrontare questa situazione. Quando il medico di base non risponde alle chiamate o alle e-mail del paziente, inizialmente sopraggiunge l’ansia, perché non si sa a chi rivolgersi. Quando non riusciamo a metterci in contatto con il nostro medico di base, si può fare un altro tentativo in un secondo momento, ma, se la questione riveste carattere di urgenza e non si può aspettare, allora bisogna trovare delle alternative valide su cui poter contare. (1) In questo caso ci si può rivolgere o alla guardia medica nelle ore in cui è presente oppure (2) recarsi al pronto soccorso, perché entrambi sono tenuti a fornire le cure necessarie a un paziente; (3) nel caso in cui ci fosse un pericolo di vita, allora sarà opportuno chiamare direttamente l’ambulanza. (4) Ancora un’alternativa per sopperire al proprio medico di base che non risponde, è quella di contattare un altro medico se il proprio lavora in associazione con altri medici. In questo modo, se mancasse il proprio medico, ci si potrebbe rivolgere ad un collega disponibile in quel preciso momento, tenendo conto che a quest’ultimo ci si affida solo per questioni o situazioni che non si possono rimandare (per esempio quando fosse finito un farmaco importante da prendere quotidianamente e si necessita di una ricetta medica). (5) Un’altra occasione in cui potremmo aver bisogno in modo abbastanza celere del medico di base è la necessità del certificato di malattia nell’adulto, in questo caso come prima cosa dobbiamo sapere che il certificato di malattia può essere emesso anche il giorno successivo, però se ci si ammala durante il weekend quando il medico di base non è reperibile, si può contattare il Servizio di Continuità Assistenziale, cioè in pratica la ex guardia medica (ora servizio di continuità assistenziale) oppure un medico abilitato a emettere certificati di questo tipo. Potrebbe capitare, come situazione estrema, che il medico di base non risponda mai e non si riesca a contattarlo per vario tempo. Quando accade che l’assenza del proprio medico di base sia prolungata, ingiustificata e in nessun modo e con nessun mezzo il dottore risulti raggiungibile, la legge prevede la denuncia per chi non adempie i propri doveri professionali. Un’altra situazione potrebbe capitare ed è quella per cui, temporaneamente, il medico di base non risponde perché si trova presso il domicilio di un paziente non autosufficiente per visitarlo oppure sta visitando un paziente nel suo studio: in questo caso bisogna avere un po’ di pazienza e fare qualche ulteriore tentativo a distanza di qualche minuto utilizzando eventualmente più canali di comunicazione e non solo le classiche telefonate, come per esempio l’e-mail. A questo punto dobbiamo ribadire i termini del Rapporto con il medico di base che prevede diritti e doveri. In Italia tutti coloro che sono residenti in una città o paese hanno diritto al medico di base o al pediatra di libera scelta qualora si trattasse di bambini o ragazzi fino a 17 anni di età. Il dovere del medico di base è quello di prendersi cura dei pazienti, visitandoli , prescrivendo loro esami specialistici e farmaci o il ricovero in caso di necessità: ciò perché il medico di base deve garantire i cosiddetti Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il medico di base può avere fino ad un massimo di 1500 pazienti e sulla base di quanti pazienti ha in carico, cambia l’ammontare delle ore di apertura dello studio medico durante la settimana dal lunedì al venerdì; invece il sabato il dottore non ha l’obbligo di aprire lo studio, ma può andare a visitare a domicilio i pazienti che fossero impossibilitati ad andare in ambulatorio. Il medico di base deve però rendersi raggiungibile attraverso i mezzi di comunicazione più diffusi, come le telefonate o le e-mail durante gli orari di apertura ambulatoriale. Ma se il medico di base non rispondesse in modo immediato o non fosse raggiungibile entro un lasso di tempo breve, non si deve perdere la calma, ma si devono applicare in sintesi le seguenti norme di comportamento: a) Prima di tutto cercare di valutare lurgenza della richiesta, (b) se il paziente  ha un alto tasso di urgenza e vi è bisogno nell’immediato di un medico, rivolgersi o alla ex guardia medica (ora chiamata servizio di continuità assistenziale) o al pronto soccorso e se esiste un pericolo di vita chiamare subito l’ambulanza (il famoso 118, sapendo che si devono fornire però informazioni dettagliate all’Operatore di centrale che riceve la chiamata, il quale, dopo avere considerato il luogo e il tipo di emergenza, potrà inviare il mezzo di soccorso più idoneo); (c) se invece la richiesta non ha carattere di urgenza, provare a ricontattare il proprio medico dopo un po’ di tempo, facendo vari tentativi e/o utilizzando più sistemi telematici oltre alle classiche telefonate, come, per esempio, il canale della posta elettronica; (d) se la richiesta non ha carattere durgenza, allora si può contattare un altro medico di base qualora il vostro medico lavori in associazione con altri medici. In ogni caso, cercare di non allarmarsi troppo (lo sappiamo che è difficile), valutare bene la gravità del caso in modo da ragguagliare al meglio il Sanitario contattato o il Personale di Pronto soccorso (n. 118) qualora vi sia una reale urgenza.

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