
seconda parte
Perciò è bene ricordare i consigli dati da Lorenzo Cargnelutti (con i nostri ringraziamenti) che i genitori potrebbero adottare per aiutare i più piccoli fin dai primi approcci nella rete:
- Collocare il computer in una stanza centrale della casapiuttosto che nella camera dei ragazzi per mantenere sotto controllo le loro attività senza però farli sentire spiati;
- Concedere ai vostri figli una quantità di tempo fissa da passare online (da concordare insieme);
- Approfondire quali sono i loro interessi e date loro i consigli in merito a quali siti sia meglio visitare e quali siano quelli da evitare;
- Usare software “filtri” per impedire l’accesso a determinati siti. Ricordate però di assicurarvi periodicamente del corretto funzionamento del sistema di filtraggio;
- L’utilizzo del parental control è un’ulteriore utile precauzione da adottare;
- Insegnare ai giovani a non rivelare la propria identità in rete: è importante che capiscano quanto siano preziosi i loro dati personali;
- Informarsi quali siano i social network(TikTok, WhatsApp, Instagram, Facebook ecc…) dove i ragazzi trascorrono più tempo e domandate loro se abbiano mai ricevuto insulti o se siano stati mai contattati da sconosciuti.
In questo senso sarà utile spiegare ai bambini di non rispondere a messaggi di posta elettronica dai contenuti volgari, offensivi e, allo stesso tempo, occorre sensibilizzarli a non usare a loro volta un linguaggio scurrile o inappropriato. Ma a che età è il caso di lasciar iscrivere i propri figli ai social network? Posto che una scelta del genere deve essere presa dai genitori in base a ciò che si ritiene più opportuno per la sua crescita, vediamo cosa prevede la legge sull’età minima per poter avere un account social.Il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Gdpr) stabilisce che l’età minima per l’iscrizione a un social o a un servizio di messaggistica è fissata a 16 anni. Tuttavia viene lasciata la possibilità ai singoli stati di legiferare per innalzare o abbassare questo limite. L’Italia, nel 2018, ha fissato l’età minima per l’iscrizione ai social network a 14 anni. E per i bambini tra i 13 e i 14 anni è comunque permesso iscriversi purché ci sia un’autorizzazione preventiva fornita dai genitori o da chi ne fa le veci. Negli ultimi tempi si è discusso molto sull’opportunità di aumentare il limite d’età per l’accesso a queste piattaforme ma va comunque tenuto presente che tale limite è facilmente aggirabile (e purtroppo puntualmente avviene) inserendo una falsa data di nascita al momento dell’iscrizione. In attesa di una legislazione più stringente o di un intervento da parte delle piattaforme social che, secondo molti, sarebbero in grado di determinare facilmente la reale età dei loro utenti, l’aiuto che si può dare ai più giovani è quello di accrescere le loro competenze digitali di metterli al corrente degli eventuali rischi che si corrono navigando in rete.
