STUDIO MOIGE: “I minori, un popolo di  influencer”

Notiziario ANABO: “A Roma, al Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani, il 5 febbraio scorso sono stati presentati i risultati di una Ricerca effettuata dal Moige insieme con l’Istituto Piepoli che ha dimostrato come i minori siano sempre più presenti in rete, spesso con un proprio canale, intrecciando relazioni con utenti sconosciuti. Questo è il dato allarmante che emerge dalla Rilevazione sulla Cittadinanza digitale dei nostri figli, Intelligenza artificiale e Cyber risk condotta dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori, in collaborazione con l’Istituto Piepoli con dati raccolti con l’obiettivo di indagare sul rapporto dei minori con la  nuova tecnologia intelligente, i social network, ed il grado di consapevolezza che essi hanno nell’utilizzare questi strumenti. I risultati sono stati i seguenti:  1 minore su 4 fa amicizia in rete con estranei, ha poca consapevolezza del proprio comportamento online e del rischio di un uso errato dellIntelligenza Artificiale. 1 su 4 ha un canale dove racconta la propria giornata. Il 49% naviga senza filtri anti-pornografia, quasi 1 su 2 ha subito prepotenze sul web e per il 60%  il cyberbullismo è solo frutto della mancanza di controlli. La rilevazione dei dati, condotta nel 2023, ha interessato circa 1.800 studenti delle Scuole medie (40%) e superiori (60%), sia maschi (49%) che femmine (51%). L’evento, che si è tenuto a Roma presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica alla vigilia del Safer Internet Day 2024, è stato anche l’occasione per lanciare l’edizione 2024 della Campagna “Educyber Generations” che coinvolge ogni anno migliaia di studenti, docenti e genitori. È stata, inoltre, premiata una delegazione di 26 giovani studenti “ambasciatori” che si sono distinti per il loro impegno nello scorso anno scolastico, provenienti dai seguenti istituti di istruzione: IC Plinio il vecchio di Cisterna di Latina (LT), IC Anzio I di Roma (RM) e dell’Istituto Comprensivo Via N. M. Nicolai di Roma (RM). Ci congratuliamo con la Presidente del MOIGE MR Munizzi e con il Direttore generale Antonio Affinita, per questo importantissimo studio effettuato in collaborazione con l’Istituto PIEPOLI. Il MOIGE, che  ha superato i 20 anni di attività (la nostra ANABO è nata 4 anni dopo, nel luglio 2008), è in piena attività, sempre  pronto a difendere  lo sviluppo e la crescita dei nostri ragazzi e a garantire  il loro benessere psicofisico. Ebbene, tornando a questa ultima ricerca, il MOIGE trae la convinzione che i social media stiano rovinando mentalmente i nostri ragazzi! Tale convincimento riceve conferma dall’aumento di suicidi o tentativi di suicidio, problemi psichiatrici (ansia e/o depressione), omicidi commessi da minorenni anche per futili motivi e delinquenza minorile (baby gang) confermata da molti fatti di cronaca, per non parlare di reati minori come il bullismo ed affini o ludopatia, dipendenza da droghe e alcol).   “I minori stanno diventando un popolo di aspiranti influencer, dove la visibilità online, il numero di followers e le interazioni con gli utenti sono il risultato più importante – relaziona  Antonio Affinita, Direttore Generale del MOIGE – e in nome di questa popolarità si è disposti a tutto, finendo per abbassare la guardia esponendosi a gravissimi rischi. I dati raccolti parlano infatti di una presenza online sempre più massiccia, con minori che aprono un proprio canale dove condividono dettagli della vita privata, foto, video e accettano richieste di amicizia da sconosciuti. È perciò necessario un maggior sinergico coinvolgimento dei Genitori, delle Scuole, delle Istituzioni e degli Operatori tecnologici, unitamente a chi crea i contenuti, non solo per limitare l’utilizzo che viene fatto della rete, evitando l’accesso  a contenuti non idonei e illegali per l’età, ma anche con Linee Guida affinché i nostri ragazzi sviluppino una maggiore consapevolezza dei rischi della rete e acquisiscano le opportune conoscenze sui corretti comportamenti da adottare per navigare in sicurezza”. 

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