
da DOTTNET, 23/02/2024
Anche il nostro notiziario ha preso visione dei risultati ottenuti da uno studio che trasmettiamo a vostro beneficio, cari amici grandi e piccoli, come è dovere dell’ANABO come associazione di promozione socio-sanitaria. Il Prof. Alessandro Laviano, docente di Medicina interna presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione dell’Università La Sapienza di Roma, ha pubblicato una ricerca, molto interessante “per tutti, grandi e piccoli”. E Noi ci abbiamo pensato, visto che l’argomento è di interesse generale, che fosse utile pubblicarlo sulle nostre pagine in quanto è utile conoscerlo perché contribuisce a salvaguardare tanto la propria salute quanto quella dei propri figli. In sintesi la ricerca parte dalla constatazione che molti recenti studi sostengono che l’aumento del numero dei passi giornalieri sia un fattore preventivo per le malattie croniche e per la mortalità prematura. Da alcuni risultati è emerso che vi è un’ulteriore riduzione del rischio di mortalità in soggetti fino a 60 anni che effettuano da 6.000 a 10.000 passi al giorno. Il collega Laviano ha evidenziato nello studio di coorte effettuato la correlazione tra il numero e l’intensità di passi giornalieri e la riduzione dell’incidenza di mortalità per molte cause, tra cui le malattie cardiovascolari e/o cancerogene, premesso che le evidenze cliniche fornite dagli attuali studi hanno spinto molti cardiologi a consigliare l’aumento del numero dei passi quotidiani in quanto parte integrante di prevenzione delle malattie croniche e della mortalità definita prematura. Lo sostengono studi recenti che hanno suggerito che vi è un’ulteriore riduzione, seppur piccola, del rischio di mortalità per tutte le cause per soggetti di età pari o superiore a 60 anni che effettuano più di 6.000-8.000 passi al giorno e per soggetti di età inferiore a 60 anni che effettuano da 8.000 a 10.000 passi al giorno. Un numero maggiore di passi è associato ad un livello più basso di mortalità per malattie cardiovascolari, ma le prove sono limitate agli anziani e a popolazioni ad alto rischio, e quindi non sono ritenute sufficienti per poter effettuare una valutazione generale. Il Prof Alessandro Laviano invece pone l’attenzione su uno studio di coorte condotto con l’obiettivo di descrivere la relazione tra il conteggio e l’intensità dei passi con l’incidenza di mortalità per tutte le cause, l’incidenza di mortalità oncologiche e cardiovascolari. Questo studio, prospettico di coorte basato sulla popolazione, ha utilizzato i dati della UK Biobank per il periodo 2013-2015 (con follow-up mediano di 7 anni) ed ha incluso adulti con età compresa tra 40 e 79 anni in Inghilterra, Scozia e Galles. I partecipanti sono stati invitati, a prendere parte allo studio, tramite email e sono state accertate morbidità e mortalità fino all’ottobre 2021; le analisi dei dati sono state effettuate nel marzo 2022. Il conteggio dei passi giornalieri è stato effettuato mediante l’accelerometro da polso ed è stata stabilita la misura dell’intensità dei passi mediante la cadenza dei passi (passi/min): accidentali (< 40 passi/min) o mirati (40 passi/min). Inoltre è stata valutata anche la cadenza di picco-30 (passi medi/min per i 30 più alti, ma non necessariamente consecutivi). Per i nostri ragazzi noi aggiungiamo il consiglio di praticare costantemente questa semplice attività motoria per evitare il sovrappeso, il che non è poco!
Tornando allo studio di Laviano i principali risultati sono stati ricavati in base alla misura della mortalità per tutte le cause, della mortalità per malattie cardiovascolari primarie o secondarie e sulla diagnosi di incidenza. Ulteriori analisi sono state condotte su tipologie di cancro rilevate da 13 siti, che precedenti studi avevano dimostrato essere associate a scarsa attività fisica. Le associazioni dose-risposta sono state valutate utilizzando i modelli di regressione spline cubiche ristrette di Cox. È stato inoltre stimato il tasso medio lineare di variazione (MRC, mean rate of change) nel rapporto di rischio logaritmico relativo (IC al 95%) per gli esiti di mortalità e morbilità per ogni incremento di 2.000 passi giornalieri.
Insomma, AMICI piccoli e grandi, bisogna camminare di più, molto di più ed almeno 3 volte a settimana, con costanza, senza strafare ma di buona lena e ci sentiremmo molto meglio, liberati dalle scorie, grassi e zuccheri, accumulate per pigrizia o per necessità, ma insomma tre ore alla settimana si devono pur trovare per la propria salute che può essere protetta… semplicemente camminando, quindi con un grande risparmio in termini economici! Ringraziamo il Prof. LAVIANO e gli amici di DottNet e speriamo che molti di Voi, piccoli e grandi, compresi i più pigri, ascoltino il loro prezioso consiglio basato su uno studio serio e molto istruttivo. Più passi al giorno si fanno e più diminuisce la probabilità di morire per cause cardiovascolari per cui è bene insegnarlo e ricordarlo spesso anche ai nostri ragazzi!
