La diagnostica allergologica in età pediatrica

Per trattare questo tema di grande importanza per la frequenza delle reazioni respiratorie e/o cutanee in primavera scegliamo oggi come guida per i nostri bambini e ragazzi,  avendo apprezzato  la loro alta professionalità, l’Humanitas Medical Care, la BIOS e l’OPBG di Roma che garantiscono, insieme ad altri importanti Centri specializzati italiani, un complesso pacchetto di indagini cliniche e di laboratorio per giungere a trattamenti che siano in grado di garantire una buona qualità di vita ai soggetti in età pediatrica (cioè di età inferiore a 18 anni). Teniamo presente che le malattie allergiche colpiscono ogni anno circa 2 milioni di ragazzi under14. Rinite, asma e dermatite atopica sono le tre principali patologie che coinvolgono circa il 20% della popolazione, ma sono le allergie alimentari quelle che negli ultimi anni hanno assunto le caratteristiche di una vera e propria epidemia, acquisendo importanza e destando preoccupazione sia nell’opinione pubblica che nella classe medica. Latte, uova, arachidi, pesce, soia e frumento sono responsabili di circa il 90% delle reazioni allergiche da alimenti tra i minorenni, riscontrabili già nei primi mesi di vita se allattati artificialmente o causa svezzamento; quasi tutte le allergie possono essere individuate dagli specialisti in allergologia pediatrica, che possono garantire una tempestiva diagnosi dopo approfonditi ma rapidi studi di laboratorio. La diagnostica specialistica prevede la preliminare visita allergologica pediatrica seguita dalle prestazioni che hanno l’obiettivo di contrastare, oltre all’asma allergico anche le reazioni avverse provocate da alimenti o farmaci, reazioni che possono arrivare  all’anafilassi (reazione IgE mediata tipo I sistemica acuta dovuta al rilascio di mediatori da parte di mastociti e di basofili) da veleno di imenotteri (vespe, calabroni, api ecc.), dermatiti atopiche per cui è indispensabile la prevenzione nei soggetti a rischio. Possono sottoporsi a queste visite e test sia i pazienti che necessitano di accertare la natura di sintomi già presenti, sia quelli con patologia già accertata, per monitorare sia l’andamento delle condizioni cliniche che l’adeguatezza della terapia erogata precedentemente. Ora vediamo in particolare come ci si comporta: A) A seconda del tipo di allergia (qui parliamo di a. da inalanti)  lo specialista valuterà il percorso diagnostico più adatto, dopo avere effettuato un’anamnesi e un esame obiettivo adeguati, un prick test (test cutanei con estratti allergenici diluiti), prick by prick test (in cui non si utilizza un estratto allergenico diluito ma direttamente la sostanza indiziata oltre a un test di funzionalità respiratoria, come la spirometria). Chiaramente, in base al tipo di allergia studiata, si possono seguire diversi percorsi e valutazioni che, come nel caso delle allergie da inalanti che comprendono una visita allergologica respiratoria e ambientale ed eventualmente l’esecuzione di (1) Skin Prick test con allergeni inalanti (respiratori). Mediante piccole punture nella parte interna del braccio il paziente entra a contatto con vari allergeni; dopo 20 minuti l’allergologo osserverà i punti dell’iniezione: la presenza di pomfi rossi e caldi indica la sensibilità all’allergene iniettato; (2) Dosaggio delle IgE specifiche sieriche per allergeni inalanti; (3) Rinomanometria; (4) Prove di funzionalità respiratoria basale; (5) Esecuzione di immunoterapia iposensibilizzante specifica con  follow up (monitoraggio). B) Se invece é richiesta una visita allergogica per reazioni ad alimenti come nelle allergie o intolleranze agli alimenti, saranno prescritti (a) Skin Prick test(estratti estratti allergenici di vari alimenti; (b) Prick by Prick con alimenti freschi o con surgelati per rilevare (c) le allergie alimentari (con il dosaggio delle IgE specifiche sieriche per allergeni alimentari). (C) Sono inoltre previste visite allergologiche per reazioni avverse a farmaci con test in cui si usano cerotti contenenti il farmaco indiziato (Patch test)  e  il dosaggio delle IgE specifiche sieriche. (D) Visita allergologica per reazioni allergiche/anafilassi da veleno di imenotteri con dosaggio delle IgE specifiche e sieriche per veleno di imenotteri. (E) Visita allergologica per patologia allergica dermatologica (Eczema/Dermatite atopica, Orticaria/Angioedema, Dermatiti da contatto, Tossidermie da farmaci) cone Test epicutanei (consistenti in Patch test: in pratica sulla pelle del paziente vengono applicati cerotti con estratti allergizzanti e se ne valuteranno le reazioni). In caso di necessità, lo specialista potrebbe richiedere ulteriori indagini di approfondimento, come esami del sangue e visite specialistiche (otorinolaringoiatrica, dermatologica, pneumologica ecc.) ed esami strumentali (indagini radiologiche, polisonnografia, breath test). In sintesi, i Centri specialistici garantiscono, rispetto ai reparti pediatrici, una completa “diagnostica specialistica nelle allergie alimentari e respiratorie in età pediatrica” con una equipe che é composta nel primo istituto dai Colleghi Federica Rota, Ginevra Menghi, Andrea Di Rienzo Businco e Battista Polillo. E vogliamo qui citare il prof. Alessandro Fiocchi, Direttore dellUnità Operativa Complessa di Allergologia dell’OPBG che si occupa di diagnosi, trattamento e follow-up di tutte le malattie allergiche in età pediatrica. Qui afferiscono bambini con allergie alimentari o da farmaci, da allergeni respiratori e da veleni di insetto o che possono essere affetti da patologie come rinite allergica, congiuntivite allergica, asmadermatite atopicaorticaria, sindrome orale allergica, esofagite eosinofila, gastroenteriti allergiche, enterocoliti allergiche (FPIES Food Protein-Induced Enterocolitis Syndrome), cheratocongiuntivite primaverile.

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