Come combattere la stanchezza in primavera

Naturalmente ci riferiamo a quanto soffrono in questo periodo i ragazzi e gli adolescenti che in qualità di studenti sono impegnati nello sprint finale verso la promozione al termine di un anno scolastico faticoso o in vista della preparazione di esami (V elementare, 3° media, maturità, esami universitari) o di verifiche e concorsi. In questi casi bisogna organizzarsi e non fare errori nè eccezioni, ma ascoltare i nostri consigli per evitare di essere stanchi, deconcentrati, svuotati mentalmente proprio quando occorre la massima concentrazione. Uno dei primi consigli, banali quanto si vuole ma universalmente riconosciuti utili è: “Ragazzi, dovete dormire le ore necessarie (almeno 8 ore) perché, durante il sonno, il cervello fa il set up, un lavoro indispensabile per ristabilire gli equilibri del vostro Sistema Nervoso”. Attenzione che il periodo primaverile, complice il brusco passaggio all’ora legale, favorisce l’alterazione del ritmo sonno-veglia (ricordiamo che ogni soggetto ha il suo orologio biologico che dura 24 ore e che regola l’alternanza tra sonno e veglia e che si ripete ciclicamente, chiamato ritmo circadiano del sonno). Ma se non si rispettano i 3 fattori che possono alterare i nostri ritmi: esposizione alla luce, orario dei pasti ed esercizio fisico moderato il risultato sarà un abbassamento proprio delle prestazioni mentali, soprattutto tra i giovanissimi. Questo è un aspetto che molti adolescenti non considerano o che comunque viene sottovalutato. Il giusto riposo, secondo gli Psicologi della Comunicazione come il Prof. Luigi Anolli (Ordinario all’Università Bicocca di Milano), pur tenendo conto  della variabilità individuale, dovrebbe essere di almeno 8 ore. Questo è il tempo che consentirà al cervello di recuperare iniziando, nel migliore dei modi, a lavorare allenandosi per i giorni in cui l’attenzione e la concentrazione sono fondamentali per un ottimale apprendimento o per affrontare interrogazioni, verifiche scritte o esami. Non resta che fare tesoro di questo consiglio in modo da evitare che ai primi rialzi climatici si raggiunga una condizione psicofisica meno brillante, che si manifesta, in altri termini, con una ridotta capacità di concentrazione nella lettura o nella risoluzione dei problemi, a causa di una maggiore difficoltà di apprendimento, di memorizzazione e di attenzione, con conseguente accresciuta tensione e irritabilità. Quindi il primo consiglio, oggi, é: “Dormire le ore necessarie a riequilibrare il Sistema Nervoso Centrale!” …. e domani il secondo consiglio

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