parte terza
Da 0 a 6 mesi, tutti i neonati non dovrebbero essere mai esposti alla luce diretta del sole. È importante proteggerli con un cappellino, la cappottina del passeggino o della carrozzina e con una crema solare altamente protettiva, nelle modalità illustrate nei giorni scorsi e qui riesaminate, quando è impossibile non esporli, ad esempio durante una passeggiata. Questa regola vale sia al mare che in città. Ma, anche per i bambini più grandi, è bene ricapitolare le seguenti, semplici regole da rispettare:
- Il bambino non deve stare al sole nelle ore centrali della giornata, cioè tra le 11 del mattino e le 17; questo vale anche se il sole è coperto dalle nuvole, in quanto queste non bastano per schermare i raggi dannosi. La presenza di vento o di nuvole aumenta il rischio di scottarsi perché la percezione del calore è minore. L’approccio prevede sempre durante i primi giorni, un’esposizione graduale, iniziando con tempi brevi e se possibile, meglio, facendo indossare indumenti lunghi che coprano braccia e gambe, soprattutto se i bambini sono molto piccoli.
- Applicare sempre una crema solare con fattore di protezione SFP 50, resistente all’acqua e ad ampio spettro (UV-B e UV-A). Esistono dei prodotti formulati per i più piccoli, che utilizzano uno schermo minerale (a base di ossido di zinco e biossido di titanio), in grado di prevenire irritazioni e proteggere la loro pelle sensibile. Queste creme vanno applicate almeno 15 minuti prima di esporsi al sole, rinnovate ogni due ore e sempre dopo il bagno in acqua o dopo abbondanti sudate, anche se sulla confezione della crema è scritto «resistente all’acqua»; considerare che il sole filtra anche attraverso gli indumenti e l’ombrellone e che quindi è bene usare le creme anche all’ombra.
- Fare indossare un cappellino e proteggere anche gli occhi con degli adeguati occhiali da sole, con lenti certificate 100% UV, come da normativa europea CE.
… E infine, in caso di scottature qualora, nonostante tutte le precauzioni, i bambini riportassero arrossamenti o scottature che cosa dovremmo fare? È sempre indicato contattare il proprio pediatra o il medico di famiglia ed evitare rimedi casalinghi, come l’uso del tuorlo d’uovo o le patate. In caso di lievi arrossamenti senza prurito, basta una crema emolliente, evitando l’esposizione al sole nei giorni successivi; se fossero presenti bruciore sulla scottatura e prurito si può applicare, su indicazione del medico, una crema al cortisone. Se un bambino apparisse sofferente, confuso, sonnolento, non ben orientato nel suo ambiente, subentrasse la febbre accompagnata da manifestazioni cutanee (bolle o vescicole, ulcere, alterazioni del colorito cutaneo o dolore intenso) occorre contattare, con urgenza, un pediatra o rivolgersi al Pronto Soccorso più vicino.
