La lotta alle emergenze infettive, il futuro prevede reti, sinergia, trasversalità. L’ISS e il Progetto R.I.Pr.E.I.

Autrice: Prof. Anna Teresa Palamara, Direttore Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Articolo riportato da quotidianosanità.it in data odierna

Rileggiamo insieme, con l’Autrice dell’articolo, medico dalle molte specializzazioni  e scienziata di livello mondiale, quanto la Prof.ssa scriveva 18 mesi fa sottolineando le parole chiave per affrontare eventuali nuove emergenze nel campo delle malattie infettive emergenti, parole che saranno d’ora in poi “Rete, Sinergia, Approccio trasversale e One Health”. Tutte linee di indirizzo in cui lISS sta avendo, e potrà avere sempre di più in futuro, un ruolo da protagonista, perché le nostre iniziative sono di grande importanza. Questo scriveva la Direttrice del Dipartimento Malattie infettive dell’ISS già nel gennaio 2023; “Ora che la fase acuta della pandemia è finalmente alle spalle, oltre a rimanere vigili sulle evoluzioni della Sars-CoV-2, è giunto il momento di guardare avanti e di mettere a frutto gli insegnamenti di questi ultimi due anni per essere meglio preparati ad affrontare le sfide di eventuali nuove emergenze infettive che potrebbero presentarsi nel futuro. In questo contesto, si inseriscono diverse iniziative a cui lISS sta lavorando, come il bando R.I.Pr.E.I. destinato alla Ricerca su Sars-CoV-2 ma con ricadute molto più ampie, in prospettiva”. Il bando é nato nell’ambito del progetto R.I.Pr.E.IRete Italiana per la sorveglianza virologica, il monitoraggio immunologico, la formazione e la ricerca in preparazione alla gestione delle Emergenze Infettive”, finanziato dalla Legge 106/2021 e destinato a Università, Enti di Ricerca, Enti del SSN e Sanità militare” che ha messo a disposizione 4 milioni di euro. I fondi sono destinati, come detto, a progetti per conoscere meglio Sars-CoV-2, a partire dalla caratterizzazione delle sue varianti e dei meccanismi di diffusione e patogenicità fino all’individuazione di strategie innovative per la diagnosi, la prevenzione e la cura.

Il Bando è gestito da un Comitato di Coordinamento Scientifico presieduto dal Presidente ISS Silvio Brusaferro. Tutti i progetti presentati sono stati oggetto di Peer Review da parte di esperti nazionali e internazionali. Lobiettivo è di creare, in sinergia con le altre iniziative, una rete di ricerca sul modello di quella nata all’epoca per lo studio di HIV, sostenuta dai  cosiddetti progetti AIDS, che ha fatto crescere tanti ottimi ricercatori in Italia. Sono previsti finanziamenti sia per progetti pilota, monocentrici, dedicati a idee innovative, che per ricerche più consolidate che possono coinvolgere più unità operative di Enti diversi. Le aree per cui si può chiedere il finanziamento sono la caratterizzazione fenotipica delle varianti di SARS-CoV-2, la messa a punto di modelli di infezione in vitro e in vivo, lo studio dell’interazione virus-ospite e meccanismi di patogenicità e nuovi approcci e strumenti diagnostici, preventivi e terapeutici. Al progetto è anche associato un finanziamento che supporta la rete di sequenziamento genomico della SARS-CoV-2, già attiva in Italia da aprile 2021, e l’analisi della risposta immunologica alla vaccinazione.

La speranza è di ricevere progetti ambiziosi e di ampio raggio, ma anche di reale impatto scientifico e con ricadute sulle capacità diagnostiche preventive e terapeutiche. Il bando diventa così la ‘seconda gamba’ di una strategia più ampia già delineata con il progetto Inf-Act, avviato nell’ambito delle iniziative del PNRR coordinato da Università di Pavia, Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Le parole chiave della ricerca sulle malattie infettive emergenti sono quindi “rete, sinergia, approccio trasversale e One Health”, tutte linee di indirizzo in cui l’ISS sta avendo, e potrà avere sempre di più in futuro, un ruolo da protagonista”, firmato Anna Teresa Palamara. Noi qui abbiamo la conferma di quanto siano preziose le parole che accompagnano la realizzazione del progetto R.I.Pr.E.I in corso e che promette grandi, inaspettati risultati anche in campo formativo e della circolazione delle conoscenze. Il Comitato di Coordinamento Scientifico del Progetto “Rete Italiana per la sorveglianza virologica, il monitoraggio immunologico, la formazione e la ricerca in Preparazione alla gestione delle Emergenze Infettive – R.I.Pr.E.I.”, l’anno scorso ha approvato le graduatorie finali e l’attribuzione del finanziamento della prima edizione del Bando. Delle 57 proposte ricevute, sono stati ammessi al finanziamento 9 progetti di ricerca (full project) e 8 progetti pilota (pilot project), per un totale di 3.880.990 di euro. E’ ora passato più di un anno, cercheremo di saperne di più sul versante dei risultati ottenuti mediante una prevenzione più efficace delle malattie infettive  dal punto di vista organizzativo, ferme restando le procedure attivate per le vaccinazioni sempre valide.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *