I problemi di salute mentale della Generazione Z

Notiziario. L’ansia, le crisi di panico, l’angoscia, la vergogna sono le ossessioni ricorrenti, come su eccessivo sviluppo muscolare tra le ragazze dove vanno di moda la vigoressia (le cosiddette ragazze amazzoni, forti e muscolose) o i disturbi alimentari. Questi sembrano essere i pensieri ossessivi riscontrati negli adolescenti di entrambi i sessi. A tali problematiche volge la sua attenzione il Messaggero del 4 settembre che illustra il Progetto Prevenzione nelle scuole di Fondazione Itaca, con un articolo di Raffaella Troili. In pratica sono affrontate le problematiche  della Generazione Z individuate nel Rapporto avviato da un Progetto interessantissimo nelle scuole che individua e relaziona su come la  pensano più di 17.000 studenti di liceo. Il rapporto riguarda un Progetto della Fondazione Itaca riportato da molti  quotidiani, tra cui quello scritto dalla giornalista R. Troili sul Messaggero che ha attirato la nostra attenzione. Ansia, angoscia, la particolare attenzione ad una alimentazione normocalorica o ipocalorica e inoltre pensieri ossessivi da non sottovalutare perché  sono questi i sentimenti che preoccupano maggiormente gli adolescenti. A dirlo è la fotografia scattata nel corso dei  lavori che hanno lo scopo di prevenire condizioni di disagio psichico o patologie psichiatriche nelle Scuole dove, solo quest’anno, sono stati  coinvolti 17.011 studenti delle scuole superiori, frequentanti 808 classi appartenenti a 167 istituti scolastici in 17 diverse città italiane dove la Fondazione ha operato (Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Campobasso, Catanzaro-Lamezia, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Rimini, Roma, Torino). Il numero degli studenti coinvolti è cresciuto nettamente rispetto all’anno precedente, segno che – spiega la Fondazione – c’è stato “un significativo passo avanti nella riduzione del marchio impresso o associato ai disturbi mentali, accompagnato da un aumento della domanda di supporto a professionisti esperti, soprattutto tra i giovani che manifestano sempre più l’esigenza di ricevere aiuto e assistenza psicologica o psicoterapeutica”. Rivolto agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole superiori (età 16 -17 anni), questo Progetto ha l’obiettivo ambizioso di creare una cultura della prevenzione sulla salute mentale, includendo non solo gli studenti, ma anche i genitori e gli insegnanti, nonché a combattere lo stigma che circonda i disturbi mentali mediante un’informazione corretta e accessibile. La salute mentale degli adolescenti è un tema cruciale, soprattutto considerando che, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 75% delle persone che sviluppano un disturbo mentale avrebbe potuto riconoscere i segnali d’allarme già tra i 15 e i 25 anni. È proprio in questi anni, fondamentali per la costruzione della vita di ciascun individuo, Fondazione Progetto Itaca ha deciso di intervenire, confermando il suo prezioso impegno da 25 anni a questa parte nelle attività di prevenzione nelle scuole. Nel corso dell’Anno accademico 2023/2024, 98 Psichiatri e 21 Ppsicologi, supportati da 98 Volontari, hanno guidato il programma volto a offrire agli studenti strumenti concreti per riconoscere i segnali di un qualsiasi disturbo mentale. Durante gli incontri, gli studenti hanno avuto la possibilità di interagire in un ambiente sicuro e privo di giudizi, grazie alla piattaforma Mentimeter, che ha permesso loro di partecipare a sondaggi e porre domande agli esperti in forma anonima. Le video testimonianze di coetanei che hanno vissuto l’esperienza di un disturbo mentale si sono dimostrate particolarmente efficaci nel far percepire queste problematiche come comuni tra i giovani, contribuendo a superare il senso di vergogna che spesso le accompagna. Sebbene dai questionari nessun studente esiterebbe a consultare un medico per un problema fisico, persiste una significativa reticenza nel cercare aiuto per i disturbi mentali. Tra le cause principali di questa esitazione, gli studenti indicano la paura del giudizio degli altri, l’incertezza su chi contattare per ricevere aiuto e la percezione di un costo troppo elevato per eventuali cure. Inoltre, molti giovani credono ancora di poter affrontare questi problemi da soli e, quando decidono di confidarsi, preferiscono rivolgersi prima agli amici, poi ai genitori, relegando i professionisti della salute mentale a un’ultima e a volte tardiva opzione. Felicia Giagnotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca dice: “Nel corso degli anni, il nostro progetto ha affrontato molte sfide, soprattutto considerando che parlare di salute mentale nelle scuole era, anni fa, un vero tabù. Oggi, grazie all’impegno costante dei nostri volontari ed alla collaborazione con professionisti della salute mentale, abbiamo ottenuto un’attenzione sempre maggiore. La Pandemia ha ulteriormente messo in luce l’importanza della salute mentale, in particolare tra gli adolescenti, e le richieste di partecipazione al progetto continuano a crescere, spesso grazie al passaparola tra dirigenti scolastici e insegnanti. E abbiamo fatto un ulteriore importante passo avanti il 5 ottobre 2023, quando – afferma la presidente –  abbiamo avuto l’opportunità di presentare il nostro Progetto al Tavolo Tecnico per la Salute Mentale presso il Ministero della Salute. L’audizione è stata accolta con grande interesse e apprezzamento, accompagnato da numerosi incoraggiamenti a proseguire nel nostro lavoro. Questo riscontro positivo da parte delle Istituzioni rafforza il nostro impegno, con la riapertura delle scuole, a proseguire con determinazione per promuovere l’importanza della salute mentale tra i giovani” –conclude Felicia Giagnotti, Presidente di Fondazione Progetto Itaca. Noi ringraziamo la Prof.ssa e il Messaggero quotidiano che, ogni mercoledì, fornisce molte interessanti indicazioni in campo sociosanitario.

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