Attenti al crescente Disagio dei nostri adolescenti 

Un disagio che  é sempre più diffuso; infatti già su Il Sole 24ore/Sanità  del maggio scorso è stato pubblicato un articolo importante, firmato dal Prof. Sergio De Filippis che ha riportato dati allarmanti risalenti a circa 2 anni fa, dati confermati dalla Rivista ufficiale di formazione continua della nostra Soc. It. di Pediatria (SIP) con l’articolo “Disagio social” firmato dalla brillante Collega Prof.ssa Luciana Indinnimeo il vol. 25.2, aprile-giugno 2024. Quindi è il caso di approfondire le cause di una condizione giovanile così sgradevole e sofferta. De Filippis ha pubblicato che il 49,4% dei giovani italiani (età tra 18 e 25 anni) ha sofferto di ansia e depressione a causa della famosa emergenza sanitaria da Covid/2019. Per la stessa ragione, per il 62,1% degli intervistati é cambiata la propria visione del futuro. Questi dati sono emersi dal Rapporto Generazione Post Pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19”, elaborato in collaborazione con il Censis, Consiglio nazionale dei giovani e Agenzia nazionale dei Giovani (giugno 2022). Per far comprendere quanto sia importante ascoltare i ragazzi e intervenire per intercettare il disagio prima che diventi un disturbo molto pericoloso, è nato anche il Progetto scuole Mi vedete?”, che all’interno degli Istituti scolastici ha coinvolto attivamente studenti, insegnanti, famiglie, esperti e figure professionali sociosanitarie del territorio.
L’iniziativa, realizzata con la collaborazione tra Lundbeck Italia e Your Business Partner, aziende di consulenza, ha voluto solo rappresentare un punto di partenza per realizzare un Modello di ascolto e di lettura dei disagi adolescenziali con lo scopo di dare risposte più appropriate e tempestive, grazie al supporto delle figure professionali specializzate con l’attivazione di una risposta all’interno del territorio. Attraverso le Giornate di studio dedicate alla riflessione e presa di coscienza e le conversazioni antropologiche con workshop, sono stati raccolti dati presentati in una Conferenza stampa, preceduta da un incontro con le Istituzioni per promuovere un dibattito sul Progetto perché potesse essere replicato in molte altre scuole a livello nazionale..
L’attenzione delle istituzioni al tema è stata alta, tanto è vero che il Tavolo Tecnico sulla Salute mentale del ministero sta infatti progettando, insieme all’Istituto superiore di Sanità, delle specifiche Linee guida per contrastare i disturbi affettivi in età evolutiva di cui abbiamo parlato. Uno dei progetti del Ministero riguarda la promozione di un nuovo Piano d’azione nazionale per la salute mentale, con particolare attenzione agli adolescenti, in modo da prepararli alla fase di transizione verso l’età adulta.Durante la pandemia tutti gli italiani hanno lamentato di avere avuto problemi psicologici, ma sui giovani l’impatto è stato maggiore: i dati CENSIS mostrano che negli adulti dai 37 ai 64 anni e negli anziani i numeri di chi ha sofferto di disturbi psicologici sono molto più bassi, in media poco più di 1 su 5, mentre per i ragazzi si sale al 44,6% degli under 37 e addirittura al 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni. È un aspetto importante che segnala un’altra epidemia di cui hanno sofferto i più giovani.
Rileggiamo i dati ricavati dai vari studi, dati che sono in possesso di De Filippis e così sintetizzati: “… omissis…nel mondo sono quasi 1 miliardo le persone che soffrono di disturbi mentali di cui il 14% è composto da adolescenti, come riportato nel World Health Organization. Secondo lo State of Children in the European Union del 2024, si stima che, tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni, circa l’8% soffra di ansia e il 4% di depressione, e che nel 2020 circa 931 giovani in Europa sono morti in un anno… per suicidio. Fine prima parte

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