Il CRUP, secondo la definizione aggiornata dell’MD, Phoenix Children’s Hospital, é una laringotracheite che colpisce prevalentemente i bambini tra i 6 mesi e i 3 anni d’età ed è un’infiammazione della trachea e delle corde vocali (laringe) tipicamente causata da un’infezione virale contagiosa che si manifesta con tosse, emissione di un suono alto e stridente (stridore) e talvolta difficoltà a inspirare. E’ causato da virus che provocano febbre, rinorrea e una tipica “tosse canina”. La diagnosi si basa essenzialmente sui sintomi. La maggior parte dei bambini guarisce a casa ma quelli che, a causa del decorso più grave, sono ricoverati devono ricevere liquidi, farmaci e ossigenoterapia. La maggior parte dei bambini ha un solo episodio, ma, per alcuni, gli episodi si ripetono (qui parliamo della cosiddetta crup spasmodica) a causa di infezioni virali, che però diventano gradualmente, negli anni, meno frequenti e meno gravi. Allergie o iperreattività delle Vie respiratorie (come in presenza di asma bronchiale) sono condizioni che possono essere responsabili del Crup spasmodico, che, provocato da un’infezione virale, determina un rigonfiamento della mucosa (da edema) delle alte vie aeree, in particolare dell’area appena sotto le corde vocali (laringe). Tra i virus responsabili ricordiamo i Virus parainfluenzali, ma possono essere trovati altri virus, come il virus sinciziale respiratorio (RSV) o i virus influenzali. Il Crup causato da virus influenzali nei mesi invernali può anche assumere una forma particolarmente grave e contagiare i bambini di una fascia d’età più ampia. Anche se si verifica in qualunque momento dell’anno, frequenti sono le epidemie stagionali. Il Crup causato dai virus parainfluenzali tende a svilupparsi in autunno, mentre quello generato dal VRS tende a svilupparsi in inverno e primavera. Il contagio avviene di solito per via aerea respirando le goccioline di saliva di un malato che contengono i virus o entrando in contatto con soggetti portatori in quanto contaminati dalle medesime. I Sintomi iniziali del crup sono in genere simili a quelli del raffreddore: rinorrea, starnuti, febbre leggera e tosse, ma precocemente il bambino può sviluppare raucedine e una tosse frequente, dal suono insolito, descritta come ululante o abbaiante per cui sembra di sentire abbaiare un cagnolino. Per quanto riguarda il decorso clinico, il crup può manifestarsi in forme più o meno gravi perché talvolta l’edema delle vie aeree causa difficoltà respiratoria, più evidente durante l’inspirazione, con rientramento giugulare. Nelle forme più gravi, il bambino emette un suono alto e stridente (stridore) ad ogni inspirazione; circa il 50% dei bambini ha la febbre. Tutti i sintomi peggiorano solitamente durante la notte e possono tenere sveglio il bambino, sintomi che spesso sembrano alleggerirsi di mattina, per peggiorare nuovamente di sera. La sintomatologia caratteristica dura in genere 3-4 giorni con la tosse persistente, ma in forma sempre più morbida. I genitori si preoccupano per questo cambiamento perché pensano che l’infezione abbia raggiunto i polmoni (con polmonite); invece si tratta del normale decorso della malattia. La diagnosi si basa sulla semplice ascoltazione della tosse; eventualmente può essere dirimente una Radiografia del torace. Per quanto riguarda il Trattamento: (1) per il decorso leggero, dare liquidi e aria umidificata facendo ad esempio stazionare il b. in cucina con pentolone sul fuoco per far bollire l’acqua producendo vapore qualora non si avessero gli umidificatori per la casa; alternativa è far stazionare il b. in bagno facendo vapore mediante fuoriuscita di acqua calda dai rubinetti; (2) qualora il malessere fosse più grave: effettuare ricovero, per somministrazione di ossigeno con ventilatori, epinefrina e/o corticosteroidi. Ricapitolando: (A) nelle forme lievi, il trattamento può essere domiciliare e la guarigione avviene in 3-4 giorni, ma é importante che il bambino sia comunque assistito e riceva molti liquidi; riposi inoltre perché lo sforzo e il pianto possono peggiorare il decorso della malattia. Gli umidificatori per la casa (o vaporizzatori) sono utili per ridurre la secchezza delle vie aeree superiori e facilitare la respirazione. Sebbene tali rimedi non siano nocivi, le prove scientifiche sull’efficacia circa le condizioni del bambino sono poche. (B) Comunque, se i sintomi peggiorassero, consultare subito il pediatra, che prescriverà probabilmente i corticosteroidi e consiglierà, eventualmente, il ricovero in ospedale, in osservazione e per le cure più appropriate. La profilassi antibiotica è usata solo nei rari casi in cui il bambino, affetto da crup, sviluppasse una sovra-infezione batterica (valuterà il pediatra). Raramente, è necessario utilizzare il ventilatore meccanico, un’apparecchiatura più sofisticata che favorisce alternativamente l’ingresso e l’espulsione dell’aria dai polmoni. In conclusione si ricordi che la maggior parte dei bambini affetti da crup guarisce completamente, anche se non si escludono recidive almeno fino ai 3 anni.
