Cancro colon-rettale: aumentano i casi nei giovani

Notiziario. “Dalla sezione di Oncologia (Redazione DottNet) il  07/02/2025 è stata pubblicata  una importante ricerca che riguarda la possibilità di anticipare l’indicazione allo screening del tumore del colon-retto nei più giovani”. Ma qual’é l’età a rischio di questo tumore? Una nuova ipotesi sulla crescita accelerata del tumore del colon-retto nei giovani, storicamente considerato una malattia dell’età avanzata, sta emergendo, sempre più frequentemente, negli under 50 anni. Un team di ricercatori e medici di IFOM e dell’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda ha pubblicato su “Cell” una nuova ipotesi che potrebbe rivoluzionare l’approccio a  queste neoplasie: “i tumori giovanili potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti in età avanzata”. Questa intuizione prevede la necessità di nuovi approcci di screening per una Diagnosi Precoce. Questi ricercatori sono impegnati in importanti studi sull’argomento, perché sembra accertato che l’incidenza del carcinoma colon-rettale nei giovani sia  in aumento a livello globale. Questo dato è stato recentemente confermato anche nell’Area Metropolitana di Milano, grazie a una collaborazione tra l’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di Milano e l’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda di Milano. Il fenomeno ha spinto i ricercatori di Ifom (l’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione Airc), l’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda, l’Università di Milano (Statale) e l’Università di Torino, sotto la guida dei Professori Alberto Bardelli e Salvatore Siena, a interrogarsi sulle caratteristiche biologiche di questi tumori perché “le differenze molecolari tra i tumori del colon-retto a insorgenza precoce e quelli in età avanzata sono ancora oggi poco definite. Per identificarle, è in corso un importante Studio italiano che mira a caratterizzare queste neoplasie con un approccio multiomico per individuare nuove terapie in quanto si basa sull’integrazione dei diversi livelli di analisi molecolare, dalla genomica alla metabolomica, per raggiungere una visione più completa dei meccanismi biologici che sono alla base della malattia. L’obiettivo di questo progetto di ricerca, che può definirsi pionieristico, vede quotidianamente impegnati ricercatori clinici, computazionali e traslazionali, è di sviluppare in futuro approcci diagnostici e terapeutici innovativi”, ricordano i ricercatori. Cari Lettori, se volete proseguire nella lettura andate su DottNet (Sezione Oncologia) del 7 febbraio per completare la conoscenza sull’ipotesi avanzata da questi ricercatori nello studio denominato Iang-Crc, e guidato dai colleghi di Oncologia Falck dell’Ospedale Metropolitano Niguarda con il sostegno finanziario dalla Fondazione Regionale Ricerca Biomedica. La pubblicazione sulla “testata scientifica Cell di questa nuova ipotesi di ricerca, cruciale per il futuro della prevenzione dei tumori intestinali” – anticipa Alberto Bardelli – “apre una prospettiva nuova, basata sulla tesi ipotizzata che i tumori del colon-retto in individui giovani potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti nei soggetti di età avanzata”.

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