“ILoveLife”: un Progetto contro le dipendenze giovanili

E’ un viaggio attraverso le scuole della Regione per parlare direttamente ai ragazzi. Parola d’ordine: sensibilizzazione e informazione sui rischi attraverso testimonianze dirette. Il progetto è della Fondazione Atena, presieduta  dal grande Neurochirurgo, il Prof. Giulio Maira, sostenuto da Intesa Sanpaolo e CESVI

Notiziario. L’articolo pubblicato sul Messaggero è del gennaio 2025 e parla di … ILoveLife”, che è il progetto della Fondazione Atena, sostenuto da Intesa Sanpaolo e CESVI, dedicato a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. Il progetto ha la finalità di diffondere fra i più giovani una cultura della prevenzione per contrastare le dipendenze da alcol, droghe e tecnologie, attraverso attività di informazione e sensibilizzazione. L’obiettivo è raccogliere 100mila euro entro il 30 aprile 2025 per far vivere il Progetto“ILoveLife” che nasce a Roma dall’esperienza ventennale della Fondazione Atena, con lo scopo di prevenire le dipendenze nei giovani, attraverso informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi, grazie alla condivisione di esperienze dirette. In particolare si approfondiscono i meccanismi della dipendenza da sostanze e tecnologia che mettono a rischio l’integrità del Sistema nervoso e di conseguenza la possibilità di condurre una vita sana. Fino ad oggi sono stati realizzati diversi incontri formativi e di sensibilizzazione per i giovani con modalità diverse per rispondere alle esigenze degli studenti e offrire un approccio multidisciplinare e scientifico sull’argomento: 1) incontri con esperti e medici specialisti; 2) testimonianza diretta di chi ha affrontato la dipendenza o di operatori di Centri di recupero; 3) relazioni da parte delle Forze dell’Ordine e esponenti della Giustizia sul nesso tra criminalità e abuso; 4) concorso grafico per stimolare studenti e studentesse a rappresentare quanto percepito dagli input ricevuti.

Fondazione Atena potrà realizzare nell’anno scolastico 2025-2026 una serie di incontri educativi nelle scuole di Rieti, Frosinone e Viterbo per sensibilizzare studenti e studentesse sui rischi delle dipendenze da droga, alcol e nuove tecnologie. 

I fondi raccolti permetteranno in particolare di:1) organizzare gli incontri coinvolgendo Esperti e Istituti scolastici; 2) produrre e distribuire materiale didattico per approfondire i temi trattati; 3) sviluppare attività di follow-up, come questionari, per valutare l’impatto e migliorare il progetto.

Verrà così sostenuto un percorso educativo che stimola riflessionedialogo con i professori e consapevolezza, contribuendo insieme a formare e sostenere una generazione più matura e responsabile.

Il progetto vuole raggiungere fino a 20 mila studenti e studentesse, tra i 12 ed i 18 anni, che stanno vivendo gli anni cruciali dello sviluppo psicofisico e le prime esperienze sociali determinanti per scelte e stili di vita. Il percorso verrà svolto coinvolgendo le classi dell’ultimo anno nelle scuole secondarie di primo grado e tutte le classi degli istituti di secondo grado.

Il ciclo di incontri stimolerà così la maturazione di una consapevolezza informata rispetto ai rischi connessi con l’uso e l’abuso di sostanze psicotrope, come alcol e droghe, così come delle tecnologie, attività che purtroppo sviluppano, sempre più presto, dipendenze gravi. “Noi dobbiamo aiutare i nostri ragazzi, ma li dobbiamo aiutare con la cultura, spiegando loro cosa significa usare le droghe e cosa sono le dipendenze, ma soprattutto quanto possono danneggiare la loro vita futura. Il progetto ILovelife nasce per loro, perché i giovani di oggi sono il nostro futuro e abbiamo il dovere come medici, genitori, insegnanti e semplici individui  di difendere il nostro futuro., dichiara il Prof. Giulio Maira, Presidente della Fondazione Atena. “Con ILoveLife si conferma l’attenzione di Intesa Sanpaolo ai bisogni delle comunità dei territori in cui opera – sottolinea Roberto Gabrielli, responsabile Direzione regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo. Il nostro impegno nel sostenere il progetto nasce dalla consapevolezza che la prevenzione delle dipendenze, pur essendo un tema molto complesso, sia una necessità da affrontare. Intervenire all’interno dell’ambiente scolastico è un’importante opportunità e, con programmi strutturati e mirati, si possono fornire alle studentesse e agli studenti strumenti critici che stimolano riflessioni e aumentano la consapevolezza dei rischi legati al consumo di alcune sostanze, ma anche a nuove forme di dipendenza comportamentale che vede i nostri adolescenti spesso protagonisti in negativo tanto da rischiare di compiere atti criminali anche molto gravi come leggiamo quasi tutti i giorni sui giornali”. 

Questo progetto sarà realizzato anche nella provincia di Frosinone dove ho lavorato per più di 30 anni come pediatra ospedaliero; sono perciò felice di contribuire alla diffusione di un ambizioso progetto come ILovelife. Complimenti vivissimi Prof. MAIRA!

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