Ci riferiamo oggi al Progetto SALeM (Sorveglianza Apprendisti al Lavoro e Minori) patrocinato sia dall’ISS che dall’INAIL sul problema della “Valutazione di efficacia del Programma di Sanità Pubblica attuato per sorvegliare gli apprendisti e i minori avviati al lavoro in settori “non a rischio”.
La Valutazione di efficacia del Programma di Sanità Pubblica (PSP) di sorveglianza di apprendisti e minori ecc. ecc. avviati al lavoro in settori “non a rischio” fa riferimento all’ex art 9, comma 3 e comma 8 del D.Lvo 345/99. Si stima che ogni anno nel nostro Paese vengano effettuate non meno di 180mila visite mediche a giovani apprendisti e minori avviati a lavorazioni non a rischio, comportando un impegno di risorse stimabile in circa € 10,5 milioni, solamente per i costi legati a visite mediche ed esami integrativi * . Ma allora ci dobbiamo chiedere quali siano le prove di efficacia del programma di sorveglianza agli apprendisti e ai minori avviati a lavorazioni non a rischio, cioé la porzione di sorveglianza sanitaria rimasta in carico ai servizi del SSN in seguito all’adozione della normativa europea nel 1999 (D.lvo 345 4/8/99). Ha senso continuare a investire risorse da parte del SSN?Per rispondere a questa domanda gli Autori hanno analizzato i diversi aspetti del PSP che, come ogni intervento di sanità pubblica, si presenta complesso e articolato, di certo non limitato al solo problema della visita medica di avviamento al lavoro. L’approccio utilizzato è multidisciplinare, essendo state prese in considerazione diverse tecniche di indagine, ossia la rivisitazione storica, la ricerca e l’analisi sistematica della letteratura pertinente, l’indagine sulla pratica attuata in altri Paesi Europei, la classica raccolta di dati e l’analisi con la partecipazione dei soggetti socialmente interessati, gli stakeholder. Il lavoro è inoltre il prodotto di due gruppi di ricercatori che hanno svolto separatamente ed in sequenza il proprio compito, il primo raccogliendo le prove e il secondo valutando tali prove ed esprimendo raccomandazioni sull’efficacia del PSP. I ricercatori che hanno svolto la fase di valutazione sono concordi nell’affermare che benché le prove siano insufficienti per dimostrare una vera e propria inefficacia del PSP, tuttavia l’efficacia del PSP stesso, così come viene condotto nei servizi ASL, è improbabile. Il calcolo è stato effettuato basandosi sui dati del rilevamento trimestrale delle Forze Lavoro ISTAT 2001 per la classe d’età 15-19 anni presumendo che tutti i giovani avviati al lavoro in tale fascia d’età fossero scelti per la visita medica. Sono stati considerati come settori “non a rischio” quelli classificati dal censimento ISTAT 2001 come addetti al Commercio, ad altri Servizi e Istituzioni, escludendo quindi gli addetti all’Industria. Il costo attribuito ad ogni visita è quello calcolato dalla raccolta dei dati presentata nel capitolo 3 del Dossier (€ 56,36 costo medio globale per visita). E’ da notare come la stima del numero di visite così realizzata sia in buon accordo con quanto si potrebbe estrapolare generalizzando i dati raccolti nel campione non rappresentativo di servizi che hanno risposto al questionario di raccolta dati. Il Progetto SALeM 6 permette una ri-progettazione del programma di sanità pubblica così come prescritto dalla Legge; ma non basta, pertanto gli AA. raccomandano l’abbandono del programma ed eventualmente la sua sostituzione o integrazione con altre procedure di provata efficacia.
