seconda parte
La depressione in adolescenza è un malattia mentale, spesso sottovalutata e non riconosciuta come tale. Riconoscere i sintomi è il primo passo per affrontare quella che é una vera e propria sfida quando si offre il sostegno necessario ai ragazzi che ne soffrono, ma spesso non capiti. Ora ricordiamo, ancora aiutati dall’Ordine Ospedaliero FATEBENEFRATELLI Lombardo Veneto (che ringraziamo) alcuni Sintomi, comuni ma spesso significativi, della Depressione negli adolescenti che i Genitori dovrebbero tenere in considerazione qualora si protaessero : 1) Cambiamenti di umore: i ragazzi possono sperimentare una tristezza persistente, irritabilità, sensazione di vuoto e disperazione così come possono manifestare sbalzi d’umore improvvisi. 2) Perdita di interesse: un’accentuata diminuzione di interesse per attività che, fino a poco tempo prima, erano considerate piacevoli potrebbe essere un segno di depressione in adolescenti che potrebbero interrompere i loro hobby, la pratica sportiva o i rapporti sociali. 3) Problemi del sonno e dell’appetito: insonnia, cambiamenti di appetito o di peso significativi in un senso o nell’altro. 4) Affaticamento e mancanza di energia: una sensazione costante di affaticamento e mancanza di energia tale da influenzare l’attività fisica ma anche mentale di un adolescente. 5) Difficoltà di concentrazione e memoria labile: la difficoltà a concentrarsi nello studio, a prendere decisioni e a ricordare le cose. I ragazzi hanno spesso prestazioni scolastiche inferiori alle aspettative. 6) Pensieri negativi o autodistruttivi: persistenti pensieri di colpa, inutilità e/o desiderio di fuggire dalla realtà. I ragazzi potrebbero manifestare comportamenti autolesivi o autodistruttivi o fare commenti insistenti sulla morte. 7) Cambiamenti nel comportamento sociale: con il rifiuto degli amici e dei familiari si arriva all’isolamento sociale. Si osserva un calo di interesse per le attività sociali con difficoltà a formare nuove amicizie. Certo è che stiamo assistendo anche a reati commessi sempre più frequentemente nel nostro Paese, anche molto gravi come leggiamo frequentemente in cronaca nera, dalle risse finite “male”, durante o al termine della movida, alle violenze o all’uccisione dei genitori o delle fidanzate o amiche occasionali prese a coltellate perché rifiutati.
