
Non possiamo fare a meno di riparlare di “tossicodipendenze” perché anche noi pediatri siamo molto preoccupati per il diffondersi delle droghe tra i minorenni, quasi ragazzini con tutte le pericolosissime conseguenze psico-socio-sanitarie ad esse collegate. La Relazione annuale 2024 al Parlamento sulle tossicodipendenze in Italia ora presenta una nuova impostazione, una nuova veste grafica sperimentale, che sottintende uno sforzo di sintesi sulla scorta dei contributi forniti dalle varie amministrazioni, centrali e territoriali e dagli Enti del privato sociale. Nuova veste grafica significa consultazione più agevole e chiara, e mantenimento della scientificità e della completezza dell’approccio: l’infografica fornisce un’idea immediata della quantità di informazioni, di valutazioni e di indicazioni di prospettiva riguardanti il 2024. La Relazione del Sottosegretario alla Presidenza, l’On. Mantovano, documenta un primo dato positivo, per quanto limitato temporalmente e percentualmente: per la prima volta dal 2018 (ad eccezione dei dati raccolti nel periodo della pandemia) assistiamo a un contenuto calo dei consumi di tutte le droghe fra i giovani e a una relativa stabilità nei flussi di trattamento. Il che non fa però venire meno l’elevata pericolosità di alcune delle sostanze maggiormente diffuse (cocaina, oppiacei sintetici, NPS), e una segmentazione del mercato con pericolo di maggiore diffusione. Infatti assistiamo alla diffusione crescente dei derivati della cannabis, anche con elevate percentuali di principio attivo, grazie a una perdurante ampia sottovalutazione dei suoi gravi effetti dannosi.
Il mondo della prevenzione, del contrasto e del recupero delle dipendenze comprende sfide che richiedono interventi su più fronti, taluni in linea di continuità rispetto al passato, altri in via di intensificazione. Quanto alla continuità, è sempre forte il contrasto al narcotraffico da parte delle forze di polizia e dell’autorità giudiziaria, spesso in collegamento con i loro omologhi di altre Nazioni interessate dalle medesime rotte degli stupefacenti. Nel corso dei decenni, l’Italia ha accumulato su questo versante esperienza e competenza, oltre a essersi dotata di un ricco patrimonio di conoscenze, e per questo è diventata un modello per tanti Stati, sul piano delle soluzioni normative, di ordine sostanziale e di ordine procedurale, e sul piano della efficacia degli interventi repressivi, senza che ciò si traduca nella penalizzazione delle persone in cura per dipendenza. Gli incontri con i rappresentanti dei Governi i cui territori sono più fortemente interessati dai traffici criminali di droga, in primis la Conferenza delle Nazioni Unite a Vienna, nel mese di marzo di ogni anno, attestano quanto, soprattutto dal Sud America e dall’Indo-pacifico, si apprezzi il contributo collaborativo fornito dalle varie articolazioni del sistema italiano.
L’intensificazione del lavoro rispetto ad anni passati non ha cercato modifiche legislative, ma si è realizzata sul piano della prevenzione, della cura e del recupero. Il Governo si è posto l’obiettivo, condiviso e, anzi, sollecitato da tutti coloro che fronteggiano le dipendenze, di rendere più consistenti le risorse; per questo, nella legge di bilancio 2025 é previsto: a) un nuovo Fondo per la prevenzione, il monitoraggio e il contrasto del diffondersi delle dipendenze comportamentali tra le giovani generazioni; b) un Fondo per le dipendenze patologiche, con l’esplicita previsione che una quota possa essere usata per l’assunzione a tempo indeterminato di personale dei ruoli sanitario e socio-sanitario da destinare ai servizi pubblici per le dipendenze; c) un rafforzamento delle prestazioni sanitarie offerte dai servizi residenziali specialistici, pedagogico-riabilitativi e terapeutico-riabilitativi, finalizzato a garantire la mobilità interregionale, finora preclusa (nonostante l’opportunità di affrontare un percorso di recupero lontano dal luogo di residenza sia evidente a chiunque). A tali risorse si affiancano quelle dell’8×1000 che, dal 2023, i cittadini, all’interno della opzione “Stato”, possono destinare a favore degli interventi di “recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche”. I dati del 2024 mostrano come il consumo di cannabinoidi, stimolanti e cocaina tra gli studenti, come verificato dall’Onorevole Mantovano, sia diminuito rispetto all’anno precedente: è un piccolo passo, ma significativo, in controtendenza, che testimonia l’efficacia dei percorsi di prevenzione avviati sui territori e nelle scuole. Nelle scuole, in particolare, si moltiplicano le iniziative di informazione sui danni delle droghe, e di orientamento verso la prevenzione di varie dipendenze, svolti con la collaborazione delle forze di polizia e degli operatori del settore sociosanitario. Si sono sperimentate anche forme di coinvolgimento degli studenti, fin dalla scuola primaria, con concorsi riguardanti le tematiche delle dipendenze: la grande partecipazione e la qualità degli elaborati confermano che puntare sul piano educativo e formativo dà respiro strategico al lavoro di prevenzione. È ovvio che, anche a fronte della facilità con cui ci si procura le sostanze – più del 40% di chi ne fa uso ritiene di poterle acquisire in strada, mentre circa un quinto lo farebbe tramite Internet – è realmente decisivo il ruolo della famiglia: i ragazzi che riferiscono di avere una relazione di fiducia con i propri genitori, con una buona comunicazione e una percezione positiva di sé, mostrano meno frequentemente comportamenti legati all’uso di sostanze Questi elementi incidono non solo sulla scelta di non avvicinarsi alla droga e di non iniziarne il consumo, ma anche sul contenimento di altri comportamenti a rischio. Nella complessità della lotta alle droghe e alle dipendenze, si inserisce la particolare attenzione verso le nuove sostanze psicoattive, a cominciare dal fentanyl: il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici, attivato dal Governo nel mese di marzo 2024, è uno strumento solido, che punta a prevenire con efficacia la minaccia, e la cui importanza è confermata dal fatto che è studiato e preso a modello da Stati che stanno drammaticamente seguendo la diffusione del fentanyl al loro interno. Ma questa Relazione non si occupa soltanto del consumo delle sostanze psicoattive: i dati mostrano che nel 2024 un minorenne su tre ha fatto uso di tabacco, uno su quattro ha subito almeno un episodio di intossicazione alcolica, uno su cinque ha tenuto comportamenti a rischio con i videogiochi, e il 17% ha manifestato un uso problematico e sconsiderato di internet. L’intero sistema della prevenzione e del recupero, a cominciare dalle istituzioni specificamente dedicate, sono ben consapevoli dei danni e dei rischi correlati a tali dipendenze, non inferiori a quelli della dipendenza da stupefacenti. Il 2025 è l’anno della VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, che si svolgerà a Roma nel mese di novembre. L’appuntamento, previsto con cadenza triennale dal Testo Unico sugli stupefacenti, non si svolge completamente in presenza da 16 anni (nel periodo Covid ve ne è stata una edizione in formato ristretto, che tuttavia ha avuto minore impatto): la sua ripresa costituisce l’ulteriore conferma del carattere prioritario che per il Governo ha l’articolato fronte delle dipendenze. Il Governo non ha la pretesa di puntare su soluzioni infallibili, ed è anzi convinto che promuovere una discussione franca e concreta permetta quella condivisione di interventi che è funzionale alla loro soluzione. La certezza che abbiamo è che nessuna persona, giovane o meno giovane, che manifesti dipendenze, vada marginalizzata o abbandonata. Questa Relazione costituisce la base fattuale, scientificamente testata, per dare seguito operativo a tale certezza. firmata da Alfredo Mantovano Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
NB. Lasciamo liberi i nostri amici di completare la lettura dell’intera relazione, con relative tabelle, da noi soltanto presentata in modo da verificare l’esattezza dell’informazione peraltro molto dettagliata fornita da un organo di Governo che troverete facilmente su Internet
