Sulla “Giornata internazionale contro le droghe” del 26 giugno

ABSTRACT: Il 2024 registra 79 nuove sostanze psicoattive in Italia e 47 in Europa; cresce l’uso di psicofarmaci senza prescrizione e delle “cocaina rosa”. Nonostante un lieve calo generale, giovani e minori restano a forte rischio, con 424 morti droga-correlate annue.

Notiziario. Per approfondire ulteriormente il discorso sulle droghe rileggiamo su Fondazione La ricerca.net  quanto è emerso dalla giornata mondiale contro le droghe con informazioni utili anche per noi pediatri. Sono 79 le Nuove Sostanze Psicoattive, circolanti sul territorio nazionale, individuate nel 2024 dal Sistema Nazionale di Allerta Rapida per le Droghe (NEWS-D) che ha gestito, in totale, 437 segnalazioni.
Di particolare rilievo le segnalazioni di sequestri della “cocaina rosa”, una combinazione di MDMA e ketamina generalmente sotto forma di polvere di colore rosa, nella quale possono essere presenti anche altre sostanze psicoattive e agenti di taglio. 
In Europa sono state identificate per la prima volta 47 NPS. 
Malgrado il trend di consumo di tutte le droghe tra i giovani risulti in lieve calo rispetto al biennio precedente – si sottolinea nella Relazione al Parlamento – l’uso di queste sostanze costituisce ancora una grave minaccia persistente.

Infatti cresce il consumo di sostanze psicoattive tra i giovani, rilevato tramite lo Studio ESPAD®Italia 2024, che ha coinvolto 20.201 studenti tra i 15 e i 19 anni delle scuole secondarie di secondo grado, distribuite su tutto il territorio nazionale. Un trend che include sia sostanze illegali sia legali, segnala  la Relazione sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia. 
Nel 2024, focalizzando l’attenzione sui minorenni, si stima che oltre 500 mila studenti tra i 15 e i 18 anni non ancora compiuti (soprattutto ragazze) abbiano fatto uso di tabacco, mentre quasi 360 mila hanno riportato almeno un episodio di intossicazione alcolica durante l’anno.
A partire dal 2021, inoltre, si è registrato un incremento costante nel consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica tra i giovani. Questa tendenza ha raggiunto, nel 2024, i valori più alti di sempre: la stima è di 510 mila studenti di 15-19 anni che hanno fatto uso di queste sostanze senza prescrizione nel corso della vita, mentre sarebbero 180 mila (i ragazzi e le ragazze) ad averne fatto uso solo nell’ultimo anno (il 12% del totale di questa fascia di età), con una prevalenza più che doppia tra le studentesse.

Le morti dovute al consumo di droghe, si legge nella Relazione Mantovani,  sono state 424. Nel 44% dei decessi analizzati è stata rilevata la co-assunzione di due o più sostanze stupefacenti e tra le combinazioni più frequenti ci sono: cocaina-eroina (22%), cocaina-metadone (21%), alcol-eroina (18%), alcol-cocaina (17%), alcol-metadone (14%), eroina-metadone e benzodiazepine-psicofarmaci (12%).

Le sostanze più frequentemente rilevate nei decessi analizzati sono: alcol (45%), cocaina (32%), benzodiazepine (23%), psicofarmaci (14%), eroina (10%), metadone (13%) e cannabinoidi (11%), senza variazioni significative rispetto agli anni precedenti.

Nei casi di intossicazione acuta letale (286 decessi), il ruolo della cocaina risulta più marcato, essendo implicata nel 48% dei casi, con un aumento rispetto agli anni precedenti, mentre l’eroina è coinvolta nel 24% dei decessi.

In conclusione: “Cala il consumo di droghe tra i giovani ma preoccupano le nuove sostanze, che spesso sono presenti anche in prodotti da svapo o edibili”: è il commento degli esperti del Centro nazionale Dipendenze e Doping (Cndd) dell’Istituto Superiore di Sanità, alla relazione al Parlamento 2025.

A essere sotto osservazione degli esperti, in particolare, sono nuove sostanze, come i catinoni sintetici, che mimano l’effetto di cocaina e anfetamine e che sono stati considerati a lungo ed erroneamente come meno dannosi. Oltre a questi, gli oppioidi sintetici e i nuovi derivati semisintetici della cannabis, sempre più presenti anche in prodotti da svapo oppure come caramelle o cioccolata, cosa che li rende più ‘appetibili’ a un pubblico giovane”. Ringraziamo la fondazione ricerca.net

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