Troppi bambini annegati nelle piscine. Avanti con una legge quadro che definisca gli standard di sicurezza

Si deve evitare il ripetersi di questi tragici incidenti. Bisogna porre un rimedio, una stretta che migliori i dati preoccupanti forniti dal’Istituto Superiore di Sanità e dall’ISTAT in merito a questo problema consistente nel fatto che “ogni anno muoiono per annegamento in media 328 persone di cui il 12% è costituito da minorenni”. Infatti se esaminiamo i dati relativi alle piscine pubbliche  e private, ogni anno, muoiono tra le 30 e le 40 persone e, oltre la metà delle vittime ha meno di nove anni, cioè 15-20 bambini causate da annegamento. Ecco dunque che per porre rimedio a tale situazione è arrivato in Consiglio dei Ministri un Disegno di legge che servirà a rafforzare i controlli con previsione di multe più salate per gli inadempienti. Saranno poste in essere sanzioni amministrative anche nel caso in cui non  sia stata attivata un’assicurazione a coprire chi utilizzi queste strutture; sarà indispensabile poi assicurare assistenza e vigilanza a tutela dei bagnanti, pena per gli inadempienti è una sanzione pecuniaria che oscillerà tra 1.000 e 6.000 euro. Scriveva  il quotidiano II Messaggero di ieri 30 luglio, giornale che ha preso visione della bozza del testo della legge quadro – invocata da anni soprattutto dal Ministero per la Protezione civile – che nel testo a chiare lettere è specificato che le disposizioni emanate si applicheranno alle piscine aperte anche successivamente all’entrata in vigore della legge stessa. L’obiettivo di tale provvedimento, richiesto da anni, è quello di provvedere a rendere gli impianti più sicuri mediante apparecchiature automatiche per la regolazione dei requisiti igienico-ambientali conformi alle nuove regole sanitarie e per assicurare una più stretta sorveglianza da parte dei bagnini che hanno il dovere di controllare attentamente gli ospiti delle piscine, soprattutto se minorenni. Speriamo che questo disegno di legge venga approvato al più presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *