Caregiver familiare: Il 12 gennaio 2026 è stato approvato il Ddl dal Consiglio dei Ministri 

Notiziario. Sono previste tutele, il riconoscimento e risorse finanziarie per chi si prende cura dei propri familiariDopo 10 anni in cui sono naufragate tante proposte di legge, finalmente oggi il Governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma solo affiancate in questo complesso compito di cura e di vita”. Così risponde, con soddisfazione, il Ministro per le Disabilità l’Onorevole Alessandra Locatelli. che prosegueSi tratta di una legge, a tutele differenziate, che parte dal caregiver familiare, convivente e prevalente, per riconoscere tutti i caregiver familiari e il loro impegno, per dare risposte, servizi e sostegni a tutti coloro che sono coinvolti – spiega -. Devo ringraziare lUfficio legislativo del Ministero per le disabilità e, in particolare, tutti i componenti del Tavolo di lavoro, composto da più di 50 soggetti tra familiari, associazioni e territori, che per un anno si sono confrontati in maniera diretta, trasparente, competente e approfondita, qualche volta anche audace, per far luce sul tema e trovare finalmente un punto di incontro condiviso e di buon senso”. 
Negli anni scorsi – ricorda ancora l’On.Locatelli – sono state presentate 30 (trenta) proposte di legge, interessanti nei principi, ma spesso non condivise da tutti, alcune mai arrivate nemmeno ad essere discusse, altre arenate per mancanza di risorse concrete, o per non aver potuto circoscrivere una platea che consentisse ladeguatezza delle coperture immaginate”. 
Oggi mettiamo un punto fermo, dal quale non si torna più indietro, dal quale poter proseguire e migliorare, da qui e per il futuro, proposte e misure – sottolinea -. Finalmente disponiamo di risorse certe, stanziate in Legge di Bilancio: 257 milioni di Euro, la copertura più elevata tra tutte quelle contenute nelle proposte di legge del passato, lunica copertura certa che sia mai stata individuata per dare seguito a una risposta concreta di riconoscimento”.  
Questa proposta, frutto di un ragionamento, del confronto e di un Tavolo di lavoro di altissima qualità può rispondere meglio alle esigenze di tutti. Il tema delle tutele differenziate garantisce proprio questo. Ora inizierà liter parlamentare – conclude Locatelli – e sono certa che, grazie ai deputati e senatori che avranno voglia di contribuire in maniera costruttiva al testo, potremo ulteriormente migliorarlo. Dobbiamo, però, fare in fretta perché questo è solo l’inizio e abbiamo molto lavoro da fare insieme”. Ma intanto chipuò essere riconosciuto carergiver ed avere diritto al riconoscimento e al contributo? Il provvedimento include tra le figure eleggibili: 1) Il coniuge o partner in unione civile; 2) Il convivente di fatto; 3) I parenti entro il secondo grado e, in casi particolari, anche affini fino al terzo grado. La persona assistita deve essere disabile gravissima munita di certificazione, ISEE familiare inferiore a 3.000 Euro /anno. Importo del contributo fino a 400 Euro/mensili. Per quanto riguarda la procedura di riconoscimento vi deve essere l’iscrizione all’INPS con verifica dei requisiti e inserimento nel Progetto di vita e PAI; la gestione operativa è affidata all’INPS per ottenere riconoscimento, monitoraggio, revoca/sostituzione, Infine per le tutele future sono previste misure previdenziali e lavorative legate al riconoscimento formale 

Dobbiamo riconoscere che il Disegno di legge  presentato dall’On. Locatelli rappresenta la prima vera architettura normativa nazionale sul Caregiver Familiare. L’avvio dell’iter parlamentare è previsto nelle prossime settimane. Il successo del provvedimento dipenderà dalla sua trasformazione in legge, dai decreti attuativi, e dalla necessaria, piena integrazione con le politiche sanitarie, sociali e lavorative già esistenti.