Smart hospital e ambulanza intelligente: progetti ambiziosi per un Servizio Sanitario Nazionale High-Tech  

Notiziario. Due giorni fa abbiamo parlato di Intelligenza artificiale applicata alla medicina anche perché si stanno scatenando giornalisti, scienziati, economisti, medici e chi più ne ha più ne metta con una lunghissima serie di articoli sull’argomento. Oggi riprendiamo il discorso  tornando al 1° febbraio quando Adnkronos Salute ha seguito un evento svoltosi a Palazzo Ripetta (Roma) dal titolo: “Dallo Smart Hospital all’Ambulanza intelligente”. Il primo, che si basa su una complessa rete digitale all’interno dell’Ospedale con la cartella clinica elettronica del paziente al centro di essa, sfrutta le soluzioni fornite dall’Intelligenza artificiale e dalla costituzione di una migliore e più efficace partnership pubblico-privato in campo sanitario. Il secondo prevede “ambulanze intelligenti” che monitorano i parametri vitali del paziente durante la corsa verso l’ospedale più attrezzato per il caso trasportato. E’ chiaro che sono stati illustrati soltanto alcuni importanti Progetti studiati per offrire all’Italia un nuovo Servizio sanitario nazionale (SSN) High-Tech. Si tratta di progetti presentati in occasione della 2° edizione dell’Healthcare Innovation Forum, evento organizzato da Core (Società specializzata  nell’attività di relazioni publiche ed istituzionali). Qui a Roma sono state presentate molte proposte da Aziende in prima linea nell’innovazione tecnologica a sostegno dei settori Healthcare e Health Medical. “Tra i progetti a cui stiamo lavorando – ha spiegato all’Adnkronos Salute il Dott. Dario Guido, responsabile Divisione medicale Samsung Electronics Italia – e che passano attraverso l’Intelligenza Artificiale, c’è sicuramente lo ‘smart hospital’, progetto estremamente innovativo che consiste nel digitalizzare interi ospedali. Una grande novità che contribuirà enormemente a gestire meglio i pazienti e a snellire tutte le attività all’interno di un ospedale. Purtroppo in Italia troviamo grandi difficoltà e criticità non tanto perché  si tratta di soluzioni innovative ma perché non è facile rendere fattibili questi progetti, anche a causa della esasperata burocrazia. Sicuramente per i prossimi anni questa sarà la sfida che dovranno affrontare gli addetti ai lavori anche se, indubbiamente, l’Italia rispetto ad altri Paesi è un passo indietro. Tuttavia, confidiamo che questo gap venga colmato nel più breve tempo possibile”. Al progetto di ‘Smart Hospital’ tanti operatori stanno già lavorando da tempo, “ma il grande vantaggio di un’azienda come Samsung – aggiunge Guido – è quella di avere un ecosistema prodotto in casa, mentre molte altre aziende hanno bisogno di integrare sistemi e soluzioni e quindi questo indubbiamente complica la realizzazione dei progetti”. La visione della Medicina del futuro “per la nostra azienda – sottolinea Raffaele Sisto, Sales leader (responsabile vendite) direzione commerciale Reti Mobili Sielte – è quella che adatta la tecnologia al paziente per il benessere del singolo cittadino. In questo percorso di cambiamento della sanità stiamo sviluppando delle nuove piattaforme di Telemedicina a distanza e un progetto di ambulanza intelligente che monitora i parametri vitali del paziente. L’obiettivo è indirizzare il percorso dell’ambulanza verso la struttura più idonea ad accogliere il paziente in funzione della tipologia di trauma/patologia ma anche della disponibilità dei posti letto. Tutto questo, però, è possibile solo con un’infrastruttura di rete di eccellenza, che vuol dire sinonimo di capacità di rete capillare a banda ultra-larga e avanzata che consenta di essere connessi in qualsiasi momento e di accedere alle tecnologie smart. Senza un’infrastruttura di rete tutte queste tecnologie innovative non possono essere applicate”. C’è poi chi punta sull’IA. “Abbiamo notato nell’ultimo periodo – ricorda Marco Arcelloni, Strategic Account Manager di Agfa – un crescente interesse verso le soluzioni di Intelligenza artificiale applicate all’ambito dell’image analytics, cioè dell’analisi e dell’interpretazione delle immagini diagnostiche. Siamo profondamente convinti che queste soluzioni possano avere un potenziale altissimo con una ricaduta positiva soprattutto nella precisione e tempestività diagnostica”. Algoritmi e IA a parte, per Patrizia Palazzi, Strategic Sales Consultant di Siemens Healthineers, è invece fondamentale realizzare una efficace partnership (rapporto di collaborazione) pubblico-privato in ambito sanitario. “Il ruolo di Siemens – sottolinea – si colloca in questo contesto come un partner per lo sviluppo di collaborazioni a lungo termine. Crediamo fortemente nella partnership pubblico-privato mediante la realizzazione di un nuovo paradigma in cui sostanzialmente il pubblico ed il privato escono dalla tradizionale collaborazione tra acquirente e fornitore per realizzare una collaborazione (alleanza paritaria) basata sulla fiducia reciproca, su comuni obiettivi e vantaggi reciproci”. All’interno di questa collaborazione “possiamo portare soluzioni personalizzate e modulari – aggiunge – che riguardano un po’ tutte le fasi dei progetti in sanità e quindi, ad esempio, il technology management, tutta la parte di design planning anche con la progettazione di nuove strutture, nuove aree, ad esempio, con simulatori virtuali di sistemi diagnostici come il Digital Twin o gemellaggio digitale”. Stefano Ventavoli, Regional Head of Commercial Development di Olympus Italia: “Come Olympus Italia anche Noi ci sentiamo parte di un percorso che ha pure una responsabilità sociale all’interno del SSN volendo migliorare con progetti specifici la vita delle persone. Negli ultimi anni abbiamo cercato di approcciare sempre più le tematiche di nostra rilevanza – come quelle relative al Tumore del colon-retto e del polmone – con una visione di insieme del percorso terapeutico del paziente. Stiamo sviluppando dei sistemi per far capire alla popolazione quanto sia importante aderire ai percorsi di screening, e sistemi che possano aiutare i pazienti nella preparazione agli interventi di colonscopia, dove noi siamo presenti con le nostre tecnologie, perché possano essere poi trattati in maniera ottimale nel corso dell’intervento chirurgico. Stiamo inoltre sviluppando Sistemi che possano integrare, con l’intelligenza artificiale, la possibilità di riconoscere quanto più possibile la presenza di piccole lesioni tumorali in forma precoce in modo da rendere il trattamento terapeutico quanto più efficace e meno invasivo possibile per i pazienti”. N.d.R.: Siamo evidentemente  di fronte a una vera e propria rivoluzione in Medicina, auspicabile nel campo della Diagnostica e della Terapia medica e chirurgica. Il mondo sanitario è in fermento e vede (sogna) grandi obiettivi presto realizzati, in cui la figura e il ruolo del Medico Chirurgo restano fondamentali ed insostituibili. Noi crediamo nei progressi tecnico-scientifici illustrati, in quanto molte sperimentazioni a partire dalla “ormai vecchia” Telemedicina in cardiologia, sono a buon punto, stando a quanto illustrato anche dai manager delle Società specializzate citate in questo articolo che, con i Medici intensivisti e chirurghi, saranno i meravigliosi interpreti di una Medicina Futura davvero rivoluzionaria!

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