
I consigli pratici, contenuti in un pezzo scritto dalla odontostomatologa Angela GALEOTTI in collaborazione con l’OPBG, hanno fatto anche parte di un ambizioso progetto denominato “Regaliamo futuro” promosso dal Network GPS alcuni anni fa e composto da Genitori, Pediatri (FIMP, SIP, SIPPS) e Scuole in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione e della Salute, supportato dal gruppo editoriale Editeam. Era definito un macroprogetto di salute globale per la famiglia. Con le Scuole furono effettuate Campagne educative a tutela dell’area materno-infantile, per la salvaguardia della salute di bambini e adolescenti a partire dall’igiene orale e dall’uso del dentifricio da iniziare quando il bambino è in grado di utilizzarlo, evitando di ingerirlo (intorno ai tre anni). Importante, anzi fondamentale il messaggio che il dentifricio contenga “fluoro”, in quanto in grado di fissarsi direttamente sulla superficie dei denti, cioè sullo smalto dentale. In alternativa il fluoro può essere somministrato per via orale. La fluoroprofilassi è indispensabile dopo i 3 anni, usando dentifrici contenenti fluoro (1.000 ppm di fluoro per 2 volte al giorno: è il quantitativo di fluoro espresso in parti per milione = ppm), limitando poi il risciacquo, il tutto per prevenire la carie e mantenere in salute sia i denti decidui (da latte) che i denti permanenti. Indicazioni precise sulla fluoroprofilassi sono raccomandate dal Ministero della Salute e dall’OMS. Esse prevedono sia la somministrazione locale con il dentifricio sia la via sistemica (orale: gocce o compresse); il problema è che la profilassi con il fluoro deve evitare sia l’eccesso che il difetto del fluoro somministrato; se si accumula troppo parliamo di “fluorosi”, altrimenti vedremo presto o tardi le carie dentali. In alcune aree e da alcuni comuni viene aggiunto fluoro nell’acqua da bere; se necessario la terapia prevede l’uso orale in gocce o gel; comunque è preferita la somministrazione locale di fluoro contenuto nei dentifrici per bambini venduti nelle farmacie. Peraltro è consigliabile usare sempre prodotti suggeriti dal pediatra o dal dentista se si tratta di bambini piccolissimi: ma dopo i 3 anni, i bambini possono (anzi devono) iniziare a lavarsi i denti da soli, anche se aiutati dai genitori nei primi tempi. L’OMS comunque raccomanda l’inizio della somministrazione all’età di 6 mesi come vedremo più avanti. Nei lattanti é buona norma pulire le mucose (gengive) già prima della comparsa dei primi dentini, dopo ogni poppata. È sufficiente utilizzare una garza asciutta avvolta intorno al dito e passarla delicatamente sulle gengive del neonato. Dopo l’eruzione del primo dentino e fino ai 3 anni di età i genitori dovranno, invece, utilizzare uno spazzolino di piccole dimensioni e dentifricio in quantità minima (volume simile ad un chicco di riso) per eseguire le semplici manovre di igiene orale da eseguire correttamente. Dai 3 anni in poi la quantità di dentifricio può essere aumentata raggiungendo la dose massima che corrisponde alla grandezza di un pisello. Si consiglia sempre l’utilizzo di un dentifricio al fluoro, che aiuta a prevenire la carie. Sintetizziamo ora i criteri su cui i genitori devono basare il loro comportamento riportati nelle Linee guida dell’OMS: (A) da 6 mesi a 6 anni bisogna usare dentifricio (contenente almeno 1000 ppm di fluoro x 2 c volte al giorno sotto controllo di un adulto; in casi particolari si può usare fluoro in gocce o compresse, gel o vernici; (B) da 6 anni in su, usare dentifricio con fluoro (come sopra) x 2 volte al giorno limitando il risciacquo del dentifricio in modo da massimizzare l’effetto del fluoro assunto; N.B. mantenere le buone pratiche di igiene orale, soprattutto in presenza di protesi o impianti oppure a seguito di interventi chirurgici o trattamenti di odontoiatria o di parodontologia. Fino ai 3 anni di età, i genitori si occupano dell’igiene orale dei bambini: successivamente, il bambino può iniziare a lavarsi i denti in autonomia, con la supervisione e il supporto dei genitori fino a che non acquisisce in maniera graduale le competenze necessarie. È stato scientificamente dimostrato che è importante acquisire durante l’infanzia le corrette abitudini di igiene orale che poi saranno rafforzate durante l’adolescenza.
Lo spazzolino elettrico con tecnologia roto-oscillante è attualmente considerato lo strumento migliore per l’igiene orale dei bambini, se usato delicatamente. Qui i pareri sono discordi perché, insistiamo, lo spazzolino elettrico deve essere usato delicatamente. Nel caso si scegliesse di utilizzare uno spazzolino tradizionale, è importante che abbia una testina medio-piccola con setole artificiali di durezza media. Per completare la pulizia dei denti, si deve poi insegnare al bambino più grandicello a utilizzare con regolarità il filo interdentale. Questo è un metodo insostituibile per eliminare la placca batterica dalle zone interdentali che non possono essere raggiunte dalle setole dello spazzolino. L’età in cui iniziare un uso regolare del filo interdentale dipenderà dallo sviluppo del cavo orale e dalle capacità del bambino, che andranno valutate dal dentista, caso per caso.
