Per mantenere i denti in salute e preservarli dalla carie è indispensabile parlare dell’importanza del fluoro che con il dentifricio rappresenta il binomio della salute dentaria. Associato ad una corretta igiene orale risulta fondamentale per la prevenzione della carie. Ha anche una funzione antibatterica ed è coinvolto nel processo di remineralizzazione dello smalto dentale.
Ma che cosa é il Fluoro? Il Fluoro è uno dei minerali maggiormente presenti sulla terra, ma data l’elevata reattività, lo si trova molto spesso combinato con altri minerali. Numerosi studi confermano l’efficacia del fluoro nello svolgere il compito di prevenire la carie. I fluoruri, infatti, sono l’elemento chiave di successo per la prevenzione della carie. L’evidenza suggerisce che l’effetto cariostatico del fluoruro è per lo più esercitato dal suo effetto topico (somministrazione per via locale) piuttosto che sistemico (somministrazione per via orale). Questo effetto risulta essere ancora maggiore se combinato con una costante igiene orale. L’uso diffuso di dentifrici al fluoro è stato molto probabilmente una delle principali ragioni della riduzione della carie dentale registrata negli ultimi 50 anni. L’uso del dentifricio al fluoro nei bambini e negli adolescenti è stato analizzato dalla Comunità Scientifica, e tutti hanno confermato la sua efficacia nella prevenzione della carie. Il suo funzionamento è semplice: esso trasforma lo smalto costituito da cristalli di idrossiapatite in una sostanza più resistente chiamata fluorapatite rallentandone così la distruzione, causata generalmente dal rilascio di acidi da parte dei batteri della bocca. Il fluoro ha anche un’azione batteriostatica, data la sua facoltà di contrastare l’adesione al dente del principale batterio responsabile della carie (lo Streptococco Mutans). Autori di questo paragrafo sono stati i colleghi dell’OPBG Galeotti A., PArlati G., Ciribè M. (Unità operativa odontostomatologica).
La fluoroprofilassi nei bambini dai 6 mesi ai 6 anni di età – arco di tempo in cui avviene la formazione degli elementi dentali – può dunque essere effettuata attraverso l’uso di un dentifricio specifico in grado di coniugare l’igiene orale con un adeguato apporto di fluoro che così si fissa direttamente sulla superficie dello smalto. Dosaggio ottimale: almeno 1000 ppm (parti per milione) di fluoro, 2 volte al giorno, in dose pea-size (quantitativo di dentifricio assimilabile max a un piccolo pisello). E’ raccomandato l’utilizzo di dentifrici per bambini tra 0 e 6 anni con un quantitativo ridotto di fluoro come ad esempio l’Elmex kids (…che protegge, rafforza e pulisce) oppure il Curasept Biosmalto, che possono essere usati in aggiunta al dentifricio, eventualmente dopo un’adeguata istruzione dei genitori da parte del medico. La precauzione è doverosa in quanto un eccesso nel quantitativo di fluoro può portare alla fluorosi, una patologia che provoca macchie e difetti funzionali ed i estetica rendendo lo smalto dentale meno resistente; tale condizione può richiedere una terapia che comprende lo sbiancamento e altri interventi che, seppur poco invasivi e praticabili in sedazione cosciente, sarebbero comunque evitabili con l’assunzione preventiva di una quantità di fluoro non eccessiva. Dunque attenzione ad evitare un eccessivo dosaggio. Fino ai 5 o 6 anni d’età, inoltre, i bambini che utilizzano dentifrici specifici ,superando però i 1000 ppm di fluoro hanno un rischio più elevato di soffrire di fluorosi. Pertanto, diventa essenziale somministrare solo la quantità di fluoro corretta, specialmente attraverso i dentifrici fluorati, e soprattutto durante il primo anno di vita e nel corso della prima infanzia. Il dentista dovrebbe sempre raccomandare ai genitori di supervisionare con cura la quantità di dentifricio impiegato dai figli per lavarsi i denti, così da evitare assunzioni eccessive.
