…da REDAZIONE DOTTNET, 09/12/2024 – prima parte
E’ un discorso noioso ma che va affrontato da tutti, medici e pazienti. Perché a partire dall’anno 2025, il Sistema Sanitario Italiano subirà una trasformazione importante con l’introduzione della digitalizzazione delle ricette mediche bianche, quelle relative ai farmaci a carico del cittadino. L’articolo 54 stabilisce, infatti, la «Dematerializzazione delle ricette mediche cartacee per la prescrizione di farmaci a carico del SSN, dei SaSN (Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile) e a carico dei cittadini». Le Regioni dovranno far attuare la norma, che mira, tra l’altro, a potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza delle prescrizioni e a garantire la completezza con l’aggiornamento del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) dei singoli pazienti. In pratica tutte le prescrizioni per farmaci di fascia C – quelli che non sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – verranno emesse esclusivamente in formato elettronico. I medici, infatti, potranno inviare le ricette attraverso canali digitali come e-mail o WhatsApp, eliminando definitivamente il tradizionale sistema cartaceo. Questa novità, che fa parte di un processo di dematerializzazione volto a semplificare la burocrazia e migliorare il monitoraggio delle prescrizioni, potrebbe sembrare una buona notizia sotto molti punti di vista, ma potrebbero esserci non poche difficoltà per medici, farmacisti e soprattutto per pazienti anziani. Attualmente, la maggior parte dei medici emette ricette cartacee in modo rapido e semplice, ma il passaggio a un Sistema digitale richiederà tempo e risorse per l’adattamento. In molte regioni italiane, inoltre, l’infrastruttura tecnologica è carente, e molti studi medici non sono ancora adeguatamente attrezzati per affrontare una digitalizzazione completa. Con le nuove regole il medico, invece di consegnare al paziente un foglio di carta intestata preso dal suo ricettario, si deve collegare al Portale telematico per ottenere il “Numero di ricetta bianca elettronica(Nrbe)“, che poi trasmette al paziente tramite una delle modalità telematiche previste; altrimenti l’assistito potrà trovare la ricetta nel suo Fascicolo sanitario elettronico (FSE). Se il sistema informatico non dovesse essere sufficientemente potenziato per sostenere il carico di lavoro, il rischio è che si verifichino malfunzionamenti, rallentamenti o addirittura blocchi. La piattaforma Sogei, che gestisce la digitalizzazione delle ricette, ha già registrato disservizi in passato, e i medici hanno dovuto tornare temporaneamente alla vecchia ricetta cartacea, causando disagi ai pazienti e complicando il lavoro dei professionisti. I farmacisti, dal canto loro, potrebbero trovarsi in difficoltà nell’adattarsi al nuovo sistema. Sui tratta, dunque, di una rivoluzione positiva ma complessa poiché coinvolge anche medici che non operano nell’ambito del SSN, quindi non abituati a fare ricette elettroniche. Inoltre, se oggi il sistema telematico viene utilizzato principalmente dai medici di famiglia, da gennaio invece saranno 488mila medici e odontoiatri a prescrivere le ricette in formato elettronico. Sebbene i codici delle ricette elettroniche possano ridurre gli errori legati alla lettura della calligrafia dei medici, l’introduzione di un sistema complesso potrebbe creare confusione, soprattutto nei primi tempi. La gestione delle ricette digitali richiede una formazione adeguata e, in molti casi, anche un aggiornamento delle infrastrutture informatiche delle farmacie. Ciò implica costi aggiuntivi, e se il sistema non funzionerà correttamente, potrebbe causare disagi anche ai pazienti, che potrebbero ritrovarsi a dover tornare dal medico o aspettare giorni per ricevere la ricetta. Notevole sarà poi anche l’impatto sulle fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani. Ricordiamo ai nostri lettori che Chi volesse approfondire l’argomento e seguirlo nei suoi sviluppi è invitato a collegarsi via internet con la rivista DottNet/Medicina che sarà lieta di completare le informazioni di vostro e nostro interesse già con il completamento dell’articolo che riporteremo anche domani. Naturalmente ringraziamo l’amica redazione DottNet, sempre efficientissima e prodiga di informazioni sociosanitarie a Voi utili arrivando anche dove noi non arriviamo. GRAZIE!
